(VIDEO) Al Mara VinArte viaggio nella Crotone di Pier Paolo Pasolini

(VIDEO) Al Mara VinArte viaggio nella Crotone di Pier Paolo Pasolini

Quando a Crotone venne Pier Paolo Pasolini, il poeta e regista si innamorò del paesaggio. Qui volle girare parte del film “Il Vangelo secondo Matteo” e, quel personaggio, destò scandalo, come in altre parti d’Italia. Ma quel paesaggio entrò nel cuore di Pasolini, così come i crotonesi tessero amicizie con il Poeta di Casarsa.

Nel 1959 Pier Paolo Pasolini fu ospite del Cinema Ariston, per ricevere il prestigioso “Premio Crotone” per il romanzo “Una vita violenta“, edito da Garzanti, che narra la vita nelle borgate, e una violenza quasi animalesca che diventa poi riscatto.

Sono diverse le occasioni in cui il regista e giornalista tornò a Crotone, come parte del cinedocumentario “Comizi d’amore”, sulle spiagge di Crotone, proprio nell’area in cui ora sorge il Bar Feudale. Nacque il 5 marzo del 1922 a Bologna e oggi, la Crotone di Pasolini, lo celebra con una mostra presso il Mara Restaurant Vinarte nel cuore del centro storico

Gaetano Leonardi e Christian Palmieri  sono i curatori della mostra con trenta fotografie  che narrano i soggiorni dello scrittore nella nostra città per il  prestigioso Premio Crotone  dove nel 1956 vinse  Leonida Repaci con “Un riccone torna alla terra” e poi, tre anni dopo, proprio il giornalista bolognese.

Chiedere a gran forza che la cultura diventi nuovamente centrale nella vita e nell’esistenza e nella comunità“, è il monito di Palmieri. La mostra sarà presente fino alla seconda metà di Aprile: “Il luogo in cui ci troviamo è alle porte del centro storico di Crotone e vogliamo che possa diventare una sorta di laboratorio, di caffè letterario. La cultura può tanto e noi abbiamo il dovere di lasciare un testimone alle generazioni che verranno“.

Il Premio Crotone fu prestigioso, abbiamo detto, e dopo la sua conclusione nel 1963, ritornò nel 1999 con il “Premio Letterario Provincia di Crotone” con l’assegnazione a  Gore Vidal e Dacia Maraini,  Claudio Magris,  Roberto Calasso e Adriano Sofri: «Crotone credo che debba riappropriarsi di questa grande ondata che ogni tanto si affaccia per fare qualcosa di stabile, non so se potrà essere un premio, ma ricordare alle nuove generazioni quella che è stata la storia di questa città“, ha concluso Gaetano Leonardi.

Le foto sono state concesse dalla famiglia Frisina di Crotone, unite ad altre raccolta per anni dai curatori della mostra, in cui viene narrato nel bianco e nero dei trenta scatti il soggiorno di Pasolini nella nostra città, unito in un contesto culturale ampio, dalle borgate fino al mare di Capo Colonna. La mostra dunque porta il nome de “L’eterno ritorno”, così come è ritornato il Premio Crotone sotto altre forme, e così come torna la memoria dello scrittore che ha soggiornato nella Crotone degli anni ’50 e ’60 raccontandola alle nuove generazioni, per farsi carico loro del nuovo ritorno.

Danilo Ruberto