(VIDEO) Antonella Gullà: «Fare impresa qui significa resistere e avere coraggio»
Al Rotary di Crotone il valore della restanza: impresa, territorio e comunicazione al centro del Rotaract Joins Excellence
Restare, ma anche resistere. Restare per costruire, raccontare per valorizzare. È questo il senso dell’incontro del 7 aprile nella sede del Rotary Club Crotone, dove il Rotaract Club Crotone ha rinnovato il proprio impegno con la seconda edizione del “Rotaract Joins Excellence”, mettendo al centro il legame tra territorio, impresa, professioni e comunicazione.
Una serata che ha visto protagonisti Antonella Gullà, Antonio Gaetano, Giuseppe Castagnino, Francesco Livadoti, Romina Pioli, Daniele Pupa e Mario Carnè, guidati nel confronto dalla giornalista Antonella Marazziti, con gli onori di casa affidati al presidente Enrico Pedace.
Il filo conduttore è stato chiaro: restare non è immobilismo, ma scelta attiva. Una scelta che passa dal lavoro quotidiano, dalle imprese, dagli ordini professionali e dalla capacità di raccontare il territorio.
In questo percorso si inserisce l’esperienza di Antonella Gullà, imprenditrice avicola, che ha portato una testimonianza concreta di evoluzione e radicamento. Anche il settore avicolo, così come l’agricoltura, è profondamente cambiato negli anni, trasformandosi in un ambito sempre più legato all’innovazione ma allo stesso tempo alle radici. Un settore che rappresenta pienamente il concetto di territorio: lavoro, identità, risorse locali.
«A me piace parlare sempre più che di restare, che è ovviamente importante, soprattutto di resistere. Io sono qui oggi per parlare della nostra esperienza imprenditoriale di resistenza su questo territorio, che comunque significa valorizzare tutto ciò che di bello noi abbiamo e tutto ciò che la terra e questo territorio ci offre».
Una visione che aggiunge profondità al concetto di restanza, trasformandolo in impegno quotidiano: «Cosa significa fare impresa a Crotone? Significa decidere di fare qualcosa e di farla, di avere il coraggio di farla».
Parole che dialogano con il senso complessivo della serata: restare è una scelta, ma resistere è un atto di volontà. È la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, di investire nella propria terra senza rinunciare all’innovazione.
E in questo racconto si inseriscono anche le altre esperienze, dalla comunicazione di Antonio Gaetano allo sport di Romina Pioli, fino alle professioni e all’imprenditoria, in un sistema che tiene insieme competenze diverse ma unite dallo stesso obiettivo: valorizzare il territorio.
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