(VIDEO) Calabria Movie a Crotone, studenti protagonisti tra film e incontri
Studenti protagonisti tra proiezioni e incontri: Cappelli ed Eco raccontano il cinema tra esperienza, cultura e futuro per il territorio
Il cinema come esperienza, confronto e crescita. Prosegue il percorso di Calabria Movie School Film Factory, il progetto promosso da Calabria Movie APS e sostenuto dal MiC – Ministero della Cultura e dal MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito, che sta coinvolgendo attivamente gli studenti degli istituti Principe di Piemonte, Montessori, Liceo Filolao e Liceo musicale Gravina.
In sala, questa mattina, la proiezione di “E buonanotte – Storia del ragazzo senza sonno” di Massimo Cappelli, occasione di confronto diretto tra i ragazzi e gli autori.
“È molto bello vedere un film che hai realizzato al cinema, perché oggi è sempre più complicato: le piattaforme sono diventate la principale fonte di distribuzione”, ha spiegato il regista, sottolineando il valore della visione collettiva. “Vederlo con i ragazzi è un’esperienza molto bella, anche per il tipo di storia che si rivolge proprio a loro”.
Un dialogo immediato con il pubblico giovane, che diventa parte attiva del processo creativo: “Non è semplice entrare nella testa dei ragazzi, ma mi ha colpito l’attenzione durante la proiezione. Mi basterebbe avere il tempo di confrontarmi con loro, rispondere alle domande e raccontare come nasce un film”.
E proprio il tema del tempo, centrale nella pellicola, diventa spunto di riflessione: “La storia racconta di un ragazzo che non vuole dormire e scopre che non conta quanto tempo abbiamo, ma come lo utilizziamo”.
A raccogliere e ampliare il discorso è Franco Eco, autore delle musiche del film, che porta il confronto su un piano più ampio, culturale e teorico: “Il cinema è prima di tutto un’esperienza audiovisiva: non è solo vedere immagini, ma ascoltarle. È un’arte giovane, che nasce dalla musica e dall’idea di opera totale di Wagner”.
Un passaggio che diventa chiave per comprendere il senso del progetto sul territorio: “Questa è una grandissima risorsa per la Calabria. Per la prima volta si sviluppa un approccio culturale al cinema, che è diverso dall’intrattenimento”.
E mentre Cappelli parla di emozione e relazione con i ragazzi, Eco guarda alla prospettiva più ampia: “Quello che vedo è una bellissima primavera. Sono attività portate avanti da cittadini che costruiscono politiche culturali. È un cambio importante rispetto al passato”.
Due visioni che si intrecciano e si completano: da un lato il cinema come racconto e incontro con le nuove generazioni, dall’altro come strumento culturale capace di incidere sul territorio.
Intanto il progetto continua il suo percorso: al termine sarà presentato “Vrasciola”, cortometraggio sul bullismo interamente realizzato dagli studenti. In platea, ancora una volta, i veri protagonisti
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