(VIDEO) Calabria Movie, Le Eterobasiche a Crotone: «Sul gender gap va cambiata la mentalità»
Nel talk "For the Women" al Porto Vecchio il confronto su stereotipi, disparità di genere e cultura con Francesca Zimatore, Luisa Gigliotti e il duo di content creator.
Nel pomeriggio di ieri il Porto Vecchio di Crotone ha ospitato l'ultimo talk del Calabria Movie Film Festival prima della serata conclusiva. L'incontro, dal titolo "For the Women", realizzato in collaborazione con Kairos Società Cooperativa, ha acceso i riflettori sul ruolo delle donne nella cultura, nel cinema e nello spettacolo.
A confrontarsi con il pubblico sono state Francesca Zimatore, Luisa Gigliotti e Le Eterobasiche, il progetto ideato da Valeria De Angelis e Maria Chiara Cicolani, autrici e content creator che dal 2021 utilizzano ironia, satira e sketch per raccontare stereotipi di genere, relazioni e dinamiche sociali. Una realtà che oggi conta una community di oltre 300 mila persone e che si è affermata anche con il libro Romanzo di un maschio, oltre a collaborazioni televisive e partecipazioni ai principali festival culturali italiani.
Durante il confronto si è parlato del divario di genere e della sua percezione, anche nelle realtà del Mezzogiorno. Alla domanda su come raccontare il gender gap nel Sud Italia, Le Eterobasiche hanno risposto mantenendo il registro ironico che contraddistingue il loro progetto.
«Noi stiamo cercando di portare in giro per l'Italia questa rivoluzione maschilista – hanno scherzato – perché, secondo il maschio etero basico, se gli uomini guadagnano più delle donne è semplicemente perché sono più bravi. O forse perché mangiano di più e sono anche più grossi. Quindi non ci sarebbe nulla da spiegare».
L'ironia ha poi lasciato spazio a una riflessione più ampia sul cambiamento culturale necessario nel Paese.
«Se dovessimo dire cosa cambiare in Italia – hanno proseguito – verrebbe da rispondere, sempre scherzando, un ritorno alle origini. In realtà va cambiata proprio la mentalità. La nostra società è ancora fortemente influenzata da un pensiero da "maschio etero basico". E questo riguarda anche molte donne, perché spesso quello schema culturale viene interiorizzato indipendentemente dal genere. È qualcosa di molto più grande che coinvolge tutti».
Nel corso del talk è stato affrontato anche il tema della rappresentanza femminile nel mondo del cinema, prendendo spunto dall'attualità.
«Fa riflettere sapere che quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia c'è una sola donna candidata. È un dato che apre inevitabilmente una discussione e ci dice che c'è ancora tanta strada da fare».
Da qui l'appello rivolto soprattutto agli uomini. «Il consiglio che ci sentiamo di dare è semplice: mettersi in ascolto. Quando vengono evidenziate situazioni come questa, spesso la prima reazione è difendersi e dire che gli uomini sono semplicemente più bravi. Invece, almeno per una volta, proviamo ad ascoltare davvero ciò che viene detto».
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