(VIDEO) Centro storico, 53° tour tra mura e palazzi: Arcuri rilancia il recupero
Dalla città spagnola a Palazzo Bellusci, l’appello: il centro torni cuore vivo per cittadini e turisti a Crotone
Nel centro di Crotone torna ancora una volta lo sguardo curioso e appassionato della Fondazione Santa Cretelli guidata da Antonio Arcuri, che organizza il 53esimo giro nel centro storico, un viaggio tra storia, architettura e identità. Un appuntamento ormai simbolico, che invita cittadini e visitatori a camminare con il naso all’insù, riscoprendo ciò che troppo spesso resta invisibile agli occhi di chi vive quotidianamente la città.
«Si riparte riguardando le mura della città spagnola, i due bastioni Marchese Villa Franca e soprattutto vedremo esternamente Palazzo Bellusci», racconta Antonio Arcuri, indicando un percorso che intreccia memoria e bellezza. «È un palazzo molto bello e ci dà l’idea di come erano costruiti i palazzi in età baronale», aggiunge, quasi a voler riportare indietro nel tempo i partecipanti, tra pietre che custodiscono secoli di storia.
Ma lo sguardo non è rivolto solo al passato. «Mi auguro che chi sarà il prossimo sindaco metterà nell’agenda il ripristino del centro storico», sottolinea Arcuri, aprendo una riflessione che va oltre la semplice visita guidata. «Perché oltre a rappresentare la storia della città è un punto di incontro di tutti i viaggiatori che vengono a Crotone con le varie navi e sarebbe il caso di riprenderlo in modo molto massiccio e definitivo».
Un appello chiaro, che si intreccia con la filosofia alla base dell’iniziativa: «Questo è stato sempre il nostro slogan alla partenza: turisti della propria città, mettere gli occhiali da turista». Un invito a cambiare prospettiva, a guardare Crotone con occhi nuovi, riscoprendone il valore culturale e identitario.
E infine, la consapevolezza di un lavoro che negli anni ha acceso una scintilla: «Credo che nel nostro piccolo abbiamo contribuito a creare questo fermento culturale di conoscenza del centro storico», conclude Arcuri, guardando avanti. «Ci auguriamo che con l’aiuto di tutte le altre associazioni riusciremo a avere un risultato molto positivo per lo sviluppo della città».
Danilo Ruberto
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