(VIDEO) Crotone - Emergenza freddo: On The Road porta la cena, le tende non arrivano

Tramontana gelida sulla città. Circa cinquanta persone hanno dormito all’aperto nonostante la richiesta urgente delle associazioni. In strada il “Camper della speranza” dei Volontari di strada con una cena calda

A cura di Redazione
12 gennaio 2026 09:00
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Ancora una notte trascorsa al freddo per i quasi cinquanta migranti che da giorni vivono in Piazzale Nettuno, a Crotone. Nonostante la richiesta formale delle associazioni di allestire delle tensostrutture per fronteggiare le nottate al freddo, ieri sera non è arrivata alcuna soluzione concreta. La tramontana ha continuato a soffiare sulla città, mentre le persone erano già coricate sotto piumoni e coperte di fortuna, nel tentativo di ripararsi dal gelo.

A portare un segno tangibile di umanità e vicinanza ci hanno pensato ancora una volta i Volontari di strada con il loro “Camper della speranza, On The Road, attivo ogni sera, con freddo, pioggia, neve o caldo, per offrire un pasto a chi vive per strada. Ieri sera al camper sono stati distribuiti pane, tonno, latte, tante brioscine e dolci, una cena semplice ma fondamentale per chi affronta la notte all’aperto.

«La città di Crotone è una città che ha un grande cuore solidale, che supporta le associazioni nella loro missione di dare qualcosa da mangiare la sera a chi è meno fortunato, a chi vive per strada e soprattutto in questo periodo sotto tende o coperte qui a Piazzale Nettuno», ha dichiarato Aldo Pirillo, dell’associazione Volontari di strada, che ieri sera era alla guida del furgone. «C’è bisogno di una concertazione tra pubblico e privato affinché si trovi una struttura, un palasport, un luogo pubblico dove queste persone possano dormire al caldo. In queste ultime settimane abbiamo aumentato il numero di pasti distribuiti e chiesto ai nostri volontari uno sforzo maggiore, soprattutto per garantire piatti caldi».

Accanto a lui Rita Scida, instancabile volontaria, che racconta il senso dell'impegno quotidiano che non conosce pause: «Sono contenta di poter aiutare queste persone che ne hanno tanto bisogno. Sono sempre disponibile, dedico il mio tempo a chi ha più bisogno di noi. Non guardiamo orari o giornate, siamo sempre qui, al freddo o alla pioggia, non ci interessa».

Mentre l’emergenza continua e le temperature restano rigide, la notte di Piazzale Nettuno si regge ancora una volta sulla solidarietà dal basso. In attesa che alle parole e alle richieste delle associazioni seguano risposte concrete, a tenere accesa una luce nella notte resta il lavoro dei volontari.

Danilo Ruberto

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