(VIDEO) Crotone, il primo soccorso diventa inclusivo con "Tocca la vita"

Promosso da SIMEUP Crotone in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’UOSD Oculistica dell’Asp, il corso BLSD e PBLSD punta a rendere le manovre salvavita accessibili a tutti. Il progetto sperimentale aspira a essere esteso

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 16:00
(VIDEO) Crotone, il primo soccorso diventa inclusivo con "Tocca la vita" - Foto: Redazione
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Crotone - La tutela della salute non deve conoscere barriere, neppure quelle visive. È il messaggio al centro del corso inclusivo di BLSD e PBLSD promosso questa mattina da SIMEUP Crotone, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Sezione territoriale di Crotone - e con l’UOSD Oculistica dell’Asp di Crotone.

Un’iniziativa che va oltre la formazione sanitaria e l’apprendimento delle manovre di primo soccorso, mettendo al centro il diritto di ogni persona a essere parte attiva nella tutela della vita. Anche chi è cieco o ipovedente, infatti, può acquisire le competenze necessarie per intervenire in caso di emergenza e contribuire concretamente a salvare una persona.

Il progetto si chiama “Tocca la vita” e nasce proprio con l’obiettivo di dimostrare che la disabilità visiva non rappresenta un ostacolo insormontabile nell’apprendimento delle tecniche salvavita.

«Questo è un progetto sperimentale che stiamo provando a Crotone – ha spiegato Maria Sulla, referente di SIMEUP –. Sarà divulgato in tutta la Calabria e speriamo anche in tutta Italia». Il principio alla base del percorso è quello di consentire alle persone con disabilità visiva di imparare attraverso il tatto e la pratica diretta, acquisendo familiarità con le manovre da eseguire in una situazione di emergenza.

Un approccio che punta a rendere la formazione accessibile, adattando le modalità di apprendimento alle esigenze dei partecipanti e valorizzandone le capacità.

«La tutela della salute non ha barriere neppure visive»

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato Antonio Schicchitano, consigliere della Sezione territoriale di Crotone dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

«Siamo orgogliosi di dimostrare che la tutela della salute non ha barriere neppure visive», ha dichiarato, evidenziando come troppo spesso si possa pensare, erroneamente, che una persona cieca o ipovedente sia impreparata ad affrontare una situazione di emergenza.

«Grazie alla collaborazione con SIMEUP - ha aggiunto - oggi abbiamo dimostrato esattamente il contrario». Superare i pregiudizi, promuovere l’autonomia e riconoscere alle persone con disabilità visiva la possibilità di acquisire strumenti concreti per essere d’aiuto agli altri.

L’importanza dell’integrazione e della formazione

Il valore dell’iniziativa è stato evidenziato anche da Gennaro Crugliano, primario dell’UOSD Oculistica dell’Asp di Crotone, che ha sottolineato l’importanza di consentire anche alle persone non vedenti o ipovedenti di essere utili in caso di emergenza.

«In questa maniera si contribuisce all’integrazione ulteriore dei soggetti che purtroppo hanno delle minorazioni», ha affermato il primario, rimarcando il significato di un corso che coniuga formazione sanitaria, inclusione e partecipazione.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Azienda sanitaria provinciale, rappresenta un’occasione per promuovere una cultura del primo soccorso capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini, senza escludere nessuno sulla base della propria condizione.

Il sostegno dell’amministrazione comunale

Presente anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Crotone, Maria Lucia Cosentino, che ha confermato il sostegno dell’amministrazione comunale al progetto.

«L’amministrazione comunale ha inteso patrocinare questa importantissima iniziativa rivolta alle persone cieche e ipovedenti», ha dichiarato, sottolineando la volontà di essere al fianco delle persone e dei soggetti più fragili.

«Questa è la mission che l’amministrazione comunale porta da sempre avanti», ha aggiunto, ricordando l’importanza della collaborazione con le realtà associative che operano sul territorio e promuovono iniziative di valore sociale e sanitario.

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