(VIDEO) Crotone, il Questore duro: “Amministratori infedeli inquinano la democrazia”

Crotone, il monito del Questore Panvino alla festa della polizia: “Non abbiate paura, denunciate”

A cura di Redazione
10 aprile 2026 15:17
(VIDEO) Crotone, il Questore duro: “Amministratori infedeli inquinano la democrazia” - Foto: Redazione
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Sul lungomare di Crotone, sotto la statua di Hera Lacinia, la celebrazione del 174° anniversario della Polizia di Stato si è trasformata in una giornata di partecipazione collettiva, tra istituzioni, studenti e famiglie. Una festa voluta dal questore Renato Panvino, che ha scelto la piazza per avvicinare ancora di più la Polizia ai cittadini.

Accanto al suo intervento, duro e diretto contro ogni forma di illegalità e ambiguità amministrativa, la cerimonia ha avuto anche un momento centrale nella consegna dei riconoscimenti, simbolo concreto di una comunità che reagisce.

Tra i primi a essere premiati, Don Ezio Limina, cappellano della Polizia di Stato, per la sua costante vicinanza agli uomini e alle donne in divisa. A consegnare il riconoscimento è stato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.

Un riconoscimento importante è stato attribuito alla Dottoressa Elisabetta Brittelli, premiata dal procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, per il coraggio nella lotta alla criminalità organizzata e per il contributo alla campagna antimafia “Io non ci sto, No al Pizzo, No alla Mafia”.

Premiata anche Maria Lucia Cosentino presidente del Soroptmist Crotone, per l’impegno nella campagna contro la violenza di genere promossa dalla Questura di Crotone, con la consegna affidata al vice prefetto vicario Ester Libertini.

Spazio anche al mondo dell’informazione con il riconoscimento alla giornalista Antonella Marazziti, premiata dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Raffaele Giovinazzo, per la professionalità dimostrata nelle iniziative contro la violenza di genere.

Un altro momento significativo ha riguardato la Dottoressa Raffaella Angotti, premiata dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Pierfrancesco Bertini, per il coraggio dimostrato nel sostenere le vittime di violenza nonostante le intimidazioni subite.

Poi il cuore operativo della cerimonia, con gli encomi agli uomini della Polizia che si sono distinti sul campo.

Encomio solenne all’ispettore Marco Nino, agli assistenti Cristian Loiacono e Pasquale Gallina, in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Crotone, per un’attività investigativa che ha portato all’arresto di cinque soggetti appartenenti a un clan di ’ndrangheta di Cutro, responsabili di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

Encomio al commissario capo Rossella Chiappalone, per l’operazione condotta a Torino durante gli scontri tra ultras, conclusa con 63 Daspo, arresti e numerosi deferimenti.

Ancora riconoscimenti alla Squadra Mobile con l’ispettore Vincenzo Sciumbata (encomio solenne) e agli assistenti Cristian Loiacono, Pasquale Gallina e all’agente Luigi Alessio, per un’indagine che ha portato all’arresto di nove persone coinvolte in un sistema di sfruttamento di cittadini georgiani.

Infine, encomio all’allievo vice ispettore Mirko Dario Tallarico, per un intervento tempestivo che ha evitato gravi conseguenze stradali rimuovendo un animale di grosse dimensioni in condizioni di pericolo.

La cerimonia è stata arricchita dalla presenza delle scolaresche, dall’esibizione della scuola di danza Olimpia e dall’orchestra del liceo musicale Scaramuzza, diretta dal docente Rizzuti, che ha accompagnato i momenti più significativi della mattinata.

Nel suo intervento, il questore Renato Panvino ha ribadito la linea: “Non è un discorso duro, è un discorso che guarda in faccia la realtà senza infingimenti”. Poi il richiamo all’impegno quotidiano: “La Polizia di Stato è impegnata a 360 gradi, dalla prevenzione alla difesa delle fasce deboli”.

Un messaggio forte anche sui numeri: “La prevenzione si è triplicata, controlliamo circa centomila persone l’anno”. E soprattutto un invito chiaro alla società: “Non abbiate paura, denunciate. La Calabria ha alzato la testa”.

Una festa che, tra riconoscimenti, giovani e partecipazione, ha confermato una direzione precisa: da Crotone passa una nuova idea di legalità, condivisa e visibile, che non intende più arretrare.

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