(VIDEO) Crotone, il trattore verde è il simbolo della protesta: «Non si arriva più a fine mese»
Dalla protesta di febbraio 2024 a quella di oggi, il mezzo dell’Azienda agricola Greco di Parrotta Sara è tornato a Passovecchio. A raccontarne la storia è Domenico, studente di Agraria: "Il grano ci viene pagato 20 centesimi al chilo”
È diventato uno dei volti più riconoscibili della protesta degli agricoltori crotonesi. Verde, con grandi corna sulla parte anteriore e la scritta «Agricoltori Crotonesi», il trattore che da anni accompagna le mobilitazioni del settore agricolo è tornato anche questa volta a farsi vedere a Passovecchio, dove la protesta è ripartita e va avanti ormai da 31 giorni (QUI il nostro servizio di questa mattina).
Un mezzo che ha una storia ormai legata alle manifestazioni del territorio. Lo avevamo già incontrato nel febbraio 2024, alla rotonda di Passovecchio, durante un'altra stagione di mobilitazione. Oggi è nuovamente in strada, con la stessa scritta e lo stesso messaggio, diventato familiare a chi ha seguito le battaglie degli agricoltori crotonesi.
Il trattore appartiene all'Azienda Agricola Greco di Parrotta Sara, di Cutro. Questa mattina è arrivato a piazzale Nettuno accompagnato da Domenico Greco, figlio del titolare, studente di Agraria. «Mio padre sta lavorando», ha precisato Domenico, prima di raccontare le ragioni che lo hanno portato a partecipare alla manifestazione.
«Noi siamo qui perché oggi non si può più andare avanti. I prezzi sono troppo esagerati, partendo dall'agricoltura e finendo al cittadino: non si riesce più ad arrivare a fine mese», spiega. Il nodo, secondo Domenico, è soprattutto nella distanza tra quanto viene riconosciuto a chi produce e il prezzo finale pagato dai consumatori. «Se il prodotto iniziale a noi lo pagano poco e poi al consumatore arriva a un prezzo troppo alto, significa che qualcosa non funziona nel sistema. Non può essere che il grano venga pagato a noi 20 centesimi al chilo e poi un chilo di pane lo vai a comprare a 4 euro».
Una contraddizione che, secondo il giovane, riguarda l'intera filiera e che finisce per penalizzare sia gli agricoltori sia le famiglie. Non a caso, a piazzale Nettuno, alla protesta si sono uniti anche numerosi cittadini, accomunati dalle difficoltà legate al costo della vita. «Siamo ogni giorno al tavolo a fare i conti per capire se riusciamo ad arrivare a fine mese. I costi del gasolio e quelli di qualsiasi cosa si utilizzi in azienda durante la giornata sono troppo elevati», aggiunge.
E poi c'è quel trattore, che ormai è molto più di un mezzo di lavoro. «Sono tanti anni che lo abbiamo comprato e ha sempre partecipato alle manifestazioni. È sempre stato il simbolo principale», racconta Domenico.
Una presenza che attraversa le diverse stagioni della mobilitazione agricola crotonese: dal febbraio 2024 a oggi, passando nuovamente per la rotonda di Passovecchio. Il verde acceso, le grandi corna e la scritta sulla carrozzeria lo rendono immediatamente riconoscibile.
Questa mattina il trattore ha raggiunto piazzale Nettuno, dove la protesta del 30 ottobre ha riunito agricoltori, studenti, lavoratori e cittadini. Un'unica manifestazione, con rivendicazioni diverse ma un filo conduttore comune: il caro vita, il costo del lavoro e la richiesta di condizioni economiche più sostenibili. E quel trattore verde, ancora una volta, era lì a rappresentare gli agricoltori crotonesi.
Danilo Ruberto
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