(VIDEO) Crotone inaugura l'Emodinamica: un presidio salva-vita per il territorio

Attivo il servizio H12 al "San Giovanni di Dio", da fine settembre l'obiettivo è il funzionamento H24. Già eseguiti 30 interventi e impiantati cinque stent

A cura di Redazione
28 luglio 2026 20:29
(VIDEO) Crotone inaugura l'Emodinamica: un presidio salva-vita per il territorio - Foto: Redazione
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Con il taglio del nastro avvenuto oggi all'ospedale San Giovanni di Dio, Crotone compie un passo storico per la sanità del territorio. È stata inaugurata la nuova Emodinamica, un servizio destinato a cambiare radicalmente la gestione delle emergenze cardiovascolari, in particolare dell'infarto miocardico, una patologia tempo-dipendente in cui ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.

Il reparto entra in funzione con un'attività H12, mentre l'obiettivo annunciato dall'Azienda sanitaria è quello di raggiungere il servizio H24 entro la fine di settembre, garantendo così la copertura continua delle emergenze.

Alla guida della nuova Emodinamica c'è la dottoressa Annalisa Mongiardo, cardiologa interventista di riconosciuto prestigio che ha scelto di lasciare Catanzaro per guidare il nuovo servizio crotonese. Accanto a lei il direttore della Struttura complessa di Cardiologia del "San Giovanni di Dio", Fabio Megna, e il professor Ciro Indolfi, tra i massimi esperti italiani del settore, già presidente della Federazione Italiana di Cardiologia, della Società Italiana di Cardiologia e della Società Italiana di Cardiologia Interventistica.

L'apertura del reparto rappresenta il traguardo di un percorso amministrativo iniziato con la prima delibera firmata dall'allora commissario dell'Asp di Crotone Simona Carbone e successivamente portato avanti dall'ex commissario Antonio Brambilla.

All'inaugurazione erano presenti il direttore generale dell'Asp di Crotone Antonio Graziano, il direttore sanitario aziendale e del presidio ospedaliero Lucio Cosentino, il direttore generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, il direttore amministrativo di Azienda Zero Dario Padrone, l'ex commissario Simona Carbone, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, il presidente della Provincia Antonio Ammirati e una rappresentanza del comitato CittadinanzAttiva.

I numeri confermano che il servizio è già pienamente operativo: nei primi giorni di attività sono stati eseguiti venti interventi, con l'impianto di cinque stent.

«Abbiamo preferito partire e annunciare il servizio solo quando tutto era realmente pronto», ha spiegato il direttore generale Antonio Graziano, sottolineando come la scelta del personale sia stata determinante per garantire qualità e sicurezza.

«Abbiamo assunto professionisti di altissimo livello perché in un settore come questo l'esperienza fa la differenza. Le tecnologie sono importanti, ma sono le competenze delle persone a garantire la qualità dell'assistenza e la sicurezza dei pazienti. Poter contare sulla dottoressa Mongiardo, con il professor Indolfi come supervisore e su un'équipe di infermieri, operatori socio-sanitari ed emodinamisti di comprovata esperienza significa costruire un servizio destinato a durare nel tempo».

Graziano ha poi illustrato il percorso di crescita del reparto: «Attualmente disponiamo di quattro professionisti, altri due hanno già firmato il contratto e arriveranno a breve. Abbiamo scelto di partire con un'attività H12 per completare il necessario rodaggio organizzativo. L'obiettivo è arrivare all'H24 entro la fine di settembre. L'importante era iniziare: già il servizio diurno permette di salvare vite e garantire le emergenze. Non aveva senso attendere ancora».

Un concetto condiviso dalla responsabile dell'Emodinamica, Annalisa Mongiardo, che ha evidenziato il valore umano e professionale del progetto.

«È un compito impegnativo, ma sono davvero felice per l'entusiasmo che ho trovato qui. Lavoro da ventisei anni in emodinamica e raramente ho visto una partecipazione come quella della popolazione crotonese e di tutti i colleghi dell'ospedale. È un entusiasmo che mi fa guardare al futuro con fiducia».

Per la cardiologa questo rappresenta soltanto il punto di partenza. «Dobbiamo fare in modo che questa Emodinamica resti sempre ai massimi livelli, costantemente aggiornata e capace di offrire tutte le procedure più avanzate previste dalle linee guida. Solo così potremo garantire cure di qualità e attrarre nuovi professionisti. Il concorso che abbiamo bandito ha registrato una grandissima partecipazione di giovani medici che vogliono venire a lavorare a Crotone: significa che hanno percepito la possibilità di crescere professionalmente in una struttura moderna e all'avanguardia».

Fino ad oggi, infatti, molti pazienti colpiti da infarto erano costretti a essere trasferiti negli ospedali di Catanzaro, con inevitabili allungamenti dei tempi di intervento. Da oggi, invece, il trattamento potrà essere effettuato direttamente al San Giovanni di Dio, riducendo i tempi di attesa.

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