(VIDEO) Crotone, la scuola-set di Calabria Movie racconta il cyberbullismo
Alla Principe di Piemonte di Crotone partite le riprese del corto “Vrasciola”, storia di un bambino bullizzato nel gergo locale
Inizia a prendere forma concreta il progetto Calabria Movie School Film Factory promosso da Calabria Movie APS e finanziato nell’ambito del Bando “Cinema e Immagini per la Scuola – Progetti di Rilevanza Territoriale” promosso dal MiC – Ministero della Cultura e dal MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito. Dopo la fase laboratoriale e formativa, nei giorni scorsi è scattato il ciak alla scuola Principe di Piemonte di Crotone, trasformata per l’occasione in un vero e proprio set cinematografico.
Le aule e gli spazi dell’istituto sono diventati un laboratorio creativo a cielo aperto, con gli alunni protagonisti non solo come piccoli attori, ma anche come giovani registi di se stessi, coinvolti attivamente nella costruzione delle scene e delle dinamiche del cortometraggio. Un’esperienza immersiva che rende la scuola un luogo vivo di produzione culturale, dove il linguaggio del cinema diventa strumento educativo e di crescita.
Il cortometraggio in lavorazione si intitola “Vrasciola” e affronta il tema del bullismo e del cyberbullismo attraverso la storia di un bambino preso di mira e deriso dai coetanei, chiamato appunto “vrasciola” nel gergo crotonese, termine che richiama l’idea di qualcuno considerato debole o facile bersaglio.
Presente sul set l’intero team di Calabria Movie APS insieme ad Antonio Buscema, direttore artistico del progetto, che ha seguito da vicino le riprese. “Ci troviamo nella fase centrale del progetto di Calabria Movie School Film Factory e da ieri abbiamo iniziato le riprese di questo progetto. Abbiamo una trentina di ragazzi che ci stanno seguendo in maniera veramente brillante. È bellissimo scoprire come i ragazzi abbiano dentro di loro, senza esserne consapevoli al 100%, delle inclinazioni verso questa materia come quella filmica. Abbiamo notato un sacco di intraprendenza, un sacco di carica positiva. Siamo al secondo giorno di riprese, domani sarà l’ultimo. Questa fase rappresenta il cuore pulsante dell’intero progetto. Tratteremo la tematica del cyberbullismo, tematica comunque molto attualissima e quindi speriamo di fare un buon lavoro”, ha spiegato Buscema.
Accanto al lavoro cinematografico, fondamentale anche il contributo di Kroma, realtà specializzata in teatro e formazione attoriale, con la presenza di Antonia Gualtieri, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso di scoperta delle emozioni e della recitazione. “Il primo giorno non ti nego che ho avuto un po’ di difficoltà perché mi sono trovata in sala almeno una quarantina di ragazzi. Ho fatto la prima domanda che faccio solitamente: qualcuno di voi ha mai fatto teatro? Quasi nessuno l’aveva mai fatto. Però poi devo dire che il teatro ha una magia, la recitazione in generale”, ha raccontato.
Il lavoro è partito dalle emozioni, dalla paura e dall’ansia dei primi momenti. “Ho iniziato proprio con uno studio sulle emozioni e li ho fatti lavorare sulla musica. Gli ho chiesto che tipo di emozioni provavano in quel momento e tanti mi dicevano ansia, come giusto che sia. Gli ho fatto vivere quest’ansia, lavorando su qualcosa di intimo che stavano provando in quel momento. Poi si sono lasciati andare, abbiamo fatto altre esercitazioni, ho scelto il cast e abbiamo iniziato direttamente le prove. Loro mi hanno aiutato tantissimo, si sono donati”, ha sottolineato Gualtieri.
Un percorso che ha portato anche a momenti di forte coinvolgimento emotivo. “All’inizio erano un po’ restii, poi quando si sono lasciati andare c’è stato chi si è emozionato pure. Qualcuno mi ha detto: se sento queste cose può succedere questa magia? Effettivamente sì”, ha concluso.
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