(VIDEO) Crotone - “Oltre il mare la luce”, il Liceo Gravina porta in scena il dramma di Cutro

Domani lo spettacolo per le scuole allo Scaramuzza, il 29 maggio la prima aperta al pubblico

A cura di Redazione
27 maggio 2026 12:00
(VIDEO)  Crotone - “Oltre il mare la luce”, il Liceo Gravina porta in scena il dramma di Cutro - Foto: Redazione
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Crotone – Un’opera nata dal dolore, dalla riflessione e dalla volontà di trasformare l’arte in memoria collettiva. Si intitola “Oltre il mare la luce” il progetto artistico ed educativo ideato dal Liceo musicale G.V. Gravina di Crotone, dedicato ai tragici fatti di Cutro. Un’opera-musical originale in due atti per soli, coro e orchestra sinfonica, interamente scritta, composta e messa in scena da docenti e studenti dell’istituto crotonese.

Lo spettacolo debutterà domani, 28 maggio, alle ore 10 al Teatro “Vincenzo Scaramuzza” con una rappresentazione dedicata alle scuole, mentre la prima ufficiale aperta al pubblico è in programma il 29 maggio alle ore 20.30.

A spiegare la nascita del progetto è il dirigente scolastico Antonio Santoro, che racconta come tutto sia nato da un’esigenza profonda degli studenti. «Definirlo semplicemente un progetto è forse riduttivo – afferma – perché nasce da un loro preciso desiderio: la voglia di mettersi in discussione ma soprattutto di manifestare la loro indignazione. E lo fanno con quelli che sono i loro strumenti».

Parole che si intrecciano con quelle del direttore artistico Luigi Benincasa, compositore dell’opera, che evidenzia il forte impatto emotivo avuto dalla tragedia di Cutro sulla comunità scolastica. «L’idea nasce dal nostro dirigente scolastico che voleva riassumere i pensieri dei ragazzi. I fatti di Cutro hanno sconvolto l’intera comunità scolastica e questo ha dato il via a tutto il progetto», spiega.

Da lì ha preso forma un lungo lavoro artistico che ha coinvolto musica, teatro, regia, orchestra e arti sceniche. «Abbiamo costruito una vera filiera creativa – racconta Benincasa – cercando di far confluire ogni linguaggio artistico dentro l’opera-musical. È stato un percorso educativo importantissimo: i ragazzi si sono messi alla prova nell’arte del fare, ma soprattutto hanno compreso il messaggio profondo dell’opera, quello di essere più empatici verso chi arriva dal mare e di non dimenticare mai il lato umano che c’è dietro queste tragedie».

Sul palco saranno proprio gli studenti a dare voce ai protagonisti della storia. Azzurra Falzetta, studentessa del quinto anno del liceo musicale, interpreterà Narin, una delle tre protagoniste. «Narin è una ragazza che sogna in grande e vuole diventare fumettista. Insieme alla sorella e all’amico Dara affronta un viaggio traumatico e difficile. È una storia molto toccante e interpretare un personaggio così profondo non è stato semplice», racconta.

Accanto a lei anche Nicole Mungo, studentessa del terzo anno, che nell’opera interpreta una ragazza cutrese testimone dell’arrivo dei migranti sulla spiaggia. «Durante una scena pronuncio parole molto forti che toccano profondamente il pubblico – spiega – mentre i migranti arrivano sulla spiaggia tutto sembra fermarsi e il significato umano della scena emerge con grande intensità».

Tra i protagonisti anche Francesco Adamo, studente del secondo liceo musicale, che veste i panni di Dara, amico delle due sorelle protagoniste. «È un personaggio spiritoso e giocoso», racconta il giovane interprete.

Il lavoro di un'intera comunità educante

Grande il lavoro organizzativo svolto dalla comunità scolastica e dalla GAM, l'agenzia di management ed eventi fondata dagli studenti del Liceo Musicale "G.V. Gravina". «Abbiamo organizzato l’evento in toto, dalla scenografia al trucco fino ai costumi», spiega la vicepresidente Serena Porto.

A sottolineare il valore formativo del progetto è stata anche la referente del liceo musicale per i percorsi scuola-lavoro, la docente Valentina Galdieri: «I ragazzi della GAM sono protagonisti sia sul palco che dietro le quinte», aggiungendo inoltre: «Non siamo rimasti chiusi nelle mura scolastiche, ma ci siamo avvalsi anche delle professionalità del territorio».

Numerosi i moduli coinvolti nella realizzazione dell’opera: dalla scenografia curata dalle professoresse Laura Mazzitello e Cecilia Lucia Trocino, ai costumi affidati a Teresa Alessio e Franco Lettieri, fino al trucco e parrucco coordinato da Alessia Rizzuti e al lavoro di backstage seguito da Danilo Riolo. Le traduzioni in inglese della sinossi e l’adattamento del libretto in lingua straniera sono stati affidati alla docente Maria Teresa Scarriglia, con il contributo del modulo linguistico e dei tutor, tra cui Annapaola D’Alfonzo. Fondamentale anche il lavoro sulle testimonianze e le riflessioni sui fatti realmente accaduti coordinato da Vincenzo Montalcini. Centrale il contributo musicale, con la direzione del professor Luigi Benincasa, la preparazione di solisti e coro curata dalle professoresse Carmela Cannatelli ed Enrica Mistretta, il supporto tecnico audio del professor Gaetano Romeo e il service audio/luci seguito da Gaetano Iuliano. Importante anche il lavoro artistico legato alla recitazione e alla regia, coordinate da Antonia Gualtieri e Marco Pupa, insieme alle coreografie di Stefania Greco e alla collaborazione artistica con Kroma. A supporto del progetto hanno operato inoltre i tutor Francesco Arcuri, Lucia Claps, Francesco Di Rende, Rosa Donnici, Maria Fabbricatore, Valentina Galdieri, Claudia Iritale, Mariella Manica, Laura Mazzitello e Antonio Rizzuti, sotto il coordinamento del dirigente scolastico Antonio Santoro e della D.S.G.A. Antonella Fusto. “Oltre il mare la luce” si prepara così a diventare non soltanto uno spettacolo, ma un potente messaggio collettivo affidato ai giovani, alla loro sensibilità e alla forza universale dell’arte.

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