(VIDEO) Crotone, una targa in Provincia in memoria del giudice Borsellino e della sua scorta

(VIDEO) Crotone, una targa in Provincia in memoria del giudice Borsellino e della sua scorta

Crotone – “Paolo Borsellino, come Giovanni Falcone e altri magistrati, fu ucciso dalla mafia perché, con professionalità, rigore e determinazione, le aveva inferto un colpo durissimo, disvelandone la struttura organizzativa e l’attività criminale. La mafia li temeva perché avevano dimostrato che non era imbattibile e che la Repubblica era in grado di sconfiggerla con la forza del diritto”.

Nel trentesimo anniversario dell’attentato di via D’Amelio, in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, ovvero Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina,  la Provincia di Crotone ha voluto ricordare il giudice siciliano vittima della mafia con un evento commemorativo presso la sede  di via Mario Nicoletta 28.

E’ stata posata questa mattina, infatti, una targa a loro dedicata nel patio interno del Palazzo della Provincia. Era presente, oltre il presidente dell’ente intermedio Sergio Ferrari, il Prefetto di Crotone Carolina Ippolito, i sindaci della provincia di Crotone, e le autorità civili e militari. Con la benedizione della targa, i rappresentanti dell’Associazione “Libera” di Crotone hanno deposto una corona d’allora a ricordo, con l’esibizione musicale degli studenti del Liceo Musicale Gravina di Crotone.  Presente anche la Consulta Provinciale degli Studenti di Crotone guidata da Christian Marino.

Era il 2011 quando la Sala posta a piano terra del Palazzo dell’ente provinciale fu dedicata a Paolo Borsellino dall’allora presidente Stano Zurlo. Oggi, a distanza di 11 anni, l’atrio interno prende il nome del magistrato e degli uomini e donne della sua scorta: «Simbolicamente poniamo una targa per testimoniare un ricordo vivo in ognuno di noi che serva da esempio per la nostra azione quotidiana sempre improntata nella giustizia e nella legalità   – ha detto il presidente dell’ente intermedio Ferrari –  lo facciamo insieme agli studenti perchè la sfida è che l’atrio non rimanga uno spazio interno alla Provincia ma dare un un luogo agli studenti del nostro territorio».

Una targa a Libera, Nomi e Numeri Contro le mafie, alla Consulta Provinciale degli studenti e al Liceo Gravina: «L’impegno deve essere quotidiano – ha aggiunto il Prefetto Ippolito –   ho ripetuto prima le parole  di questa mattina del fratello del giudice Borsellino, ovvero l’impegno nel costruire un mondo migliore di giustizia e legalità deve essere messo tutti i giorni. Quindi vanno benissimo le ricorrenze e le cerimonie, sopratutto per i ragazzi, per gli studenti,  ma dobbiamo  impegnarci quotidianamente  per rendere giusto omaggio a coloro i quali hanno perso brutalmente la vita».