(VIDEO) Dopo razzismo e sciopero arbitri, il CONI Crotone richiama i valori dello sport
Dopo l’Under 17 sospesa e lo stop in Terza Categoria, Andrea Esposito richiama rispetto e regole: “Questione culturale, lo sport educa la società”
Due episodi recenti hanno riportato al centro del dibattito il tema della violenza nei campi di calcio dilettantistico e giovanile legati anche al territorio di Crotone. Da una parte la gara del campionato Under 17 sospesa dopo insulti razzisti rivolti a un arbitro crotonese, dall’altra la protesta degli arbitri con lo stop alle partite di Terza Categoria, una forma di sciopero per denunciare il clima di tensione e le aggressioni sempre più frequenti sui campi.
Un quadro che preoccupa il mondo sportivo locale e sul quale interviene Andrea Esposito, delegato provinciale del CONI Crotone, che richiama i principi fondanti dello sport.
«Il messaggio non è solo quello del CONI Crotone, ma è quello del CONI a livello nazionale: i principi base dello sport sono il rispetto reciproco e il rispetto delle regole».
Un richiamo che arriva proprio mentre aumentano gli episodi di tensione nelle competizioni dilettantistiche e giovanili. «Come CONI condanniamo qualsiasi forma di violenza e anche di protesta troppo vistosa», sottolinea Esposito, invitando a mantenere il confronto entro i limiti del rispetto sportivo.
Per il delegato provinciale il nodo non è soltanto sportivo, ma culturale. «È una questione culturale: parlarne fa bene, è sempre la cosa giusta se lo si fa nei giusti modi. Il dialogo è sempre alla base di qualsiasi cosa».
Esposito amplia il discorso oltre il calcio, ricordando che il messaggio vale per ogni disciplina: «Chi scende in campo, su un tappeto di lotta, di karate o in un ring deve avere sempre lo stesso principio: il rispetto delle regole e il rispetto reciproco».
Da qui il valore educativo dello sport, che secondo il delegato del CONI deve restare il punto di riferimento anche nei momenti di tensione. «L’avversario è un amico con il quale ci si confronta e con il quale si raggiungono gli obiettivi. E gli obiettivi sono quelli di una crescita, non solo nello sport ma anche nella società di oggi».
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