(VIDEO) Fiamma, gli occhi di Giuseppe: a Crotone muoversi senza vista è ancora una lotta quotidiana
Il racconto di Giuseppe Grisi, ipovedente e consigliere dell’Unione italiana ciechi, tra marciapiedi dissestati, auto sulle strisce e segnali di lenta sensibilizzazione
Tra marciapiedi rotti, auto sulle strisce e poche certezze, il labrador addestrato a Roma è la vera guida di un ipovedente che non si arrende. Nei giorni scorsi anche un segnale di inclusione con il tandem donato all’Anpvi.
A Crotone le barriere architettoniche non sono solo cemento e asfalto sconnesso. Sono soprattutto ostacoli quotidiani che chi non vede deve affrontare affidandosi a chi, spesso, vede più degli altri: un cane guida. Per Giuseppe Grisi, ipovedente dal 2015 e consigliere dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, quella guida ha un nome preciso: Fiamma.
Fiamma è un labrador addestrato a Roma, inseparabile dal suo amico umano. Non lo lascia mai, non si fa condurre da nessun altro se non da lui. È lei che lo protegge, lo accompagna, decide quando fermarsi. Insieme scendono spesso da San Mauro Marchesato a Crotone in autobus: Fiamma ha imparato a memoria strade, marciapiedi e attraversamenti, e guida Giuseppe con una sicurezza che spesso manca alla città.
Ed è proprio qui che iniziano i problemi. «Le difficoltà sono tantissime – racconta Grisi – a partire dalla maleducazione di chi parcheggia sulle strisce pedonali». Un gesto che per molti è una distrazione, ma che per un cane guida è un muro invalicabile. Se sulle strisce c’è un ostacolo, Fiamma si blocca, non attraversa, costringendo a cambiare percorso e aumentando i rischi.
Nonostante tutto, Fiamma continua a fare il suo lavoro. È addestrata a camminare sul marciapiede, porta Giuseppe in automatico lungo i percorsi abituali, soprattutto verso il centro. Quando però le strade cambiano, quando il fondo è sconnesso o il marciapiede è pieno di buche, anche per lei diventa difficile. Già dall’autostazione Romano i marciapiedi malmessi e l’assenza di controlli sulle auto in sosta rendono il cammino un percorso a ostacoli.
Accanto a Fiamma c’è l’impegno umano. Attraverso l’Unione ciechi di Crotone è nato un tavolo permanente in Comune, insieme ad altre associazioni, per affrontare le criticità e provare ad abbattere le barriere. Il Comune, spiega Grisi, sta tentando di intervenire, ma il cambiamento è lento. La politica, secondo lui, fa ancora poco, anche se qualcosa inizia a muoversi sul piano della sensibilità.
Il sogno resta semplice: una città in cui Fiamma possa guidare senza fermarsi, senza doversi bloccare davanti a un’auto parcheggiata male o a un marciapiede rotto. Un piccolo segnale positivo è arrivato all’ospedale, dove sono stati realizzati percorsi più accessibili fino al CUP. Ma basta spostarsi di poco per ritrovare il caos.
Nei giorni scorsi, intanto, un altro gesto simbolico ha parlato di inclusione: la donazione di un tandem all’Anpvi, acquistato grazie ai proventi della commedia solidale dei giornalisti crotonesi. Un segnale importante, che però non sostituisce ciò che davvero serve.
Danilo Ruberto
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