(VIDEO) Hera e il pescatore con il reperto recuperato in mare: i muri di Crotone raccontano la storia
Tra via Mastracchi e via Giovanni Paolo II, arte urbana tra mito e tradizione nei quartieri popolari con Kriu e Gulia Urbana
In Crotone, lungo via Mastracchi, il rumore del cantiere si mescola a qualcosa di diverso dal solito. Non solo lavori, ma colori che iniziano a prendere forma su una parete ancora viva. I palazzi Aterp, di cui molto si parla perchè necessitano di riqualificazione strutturale. Qui sta lavorando Refreshink, nuovo artista entrato nel collettivo Kriu, seguito da Gulia Urbana, che ha scelto di ripartire proprio dalle zone popolari già interessate da Kriu stesso e da Jorit anni addietro.
La figura che sta emergendo è quella della dea Hera Lacinia, simbolo potente della storia di Kroton. Un’immagine che non guarda solo al passato, ma prova a rileggerlo con uno stile contemporaneo, quasi a voler cucire insieme epoche diverse nello stesso spazio urbano.
“Qui ci sarà un po’ di storia antica e ci sarà ovviamente l’arte urbana più contemporanea, più moderna – ci racconta Refreshink – è proprio un mix delle due situazioni diverse e spero con questo di trasmettere anche curiosità oltre che l’aspetto culturale, sia storico che contemporaneo. Questo è un primo esperimento: ho usato anche l’intelligenza artificiale, anche se sono un po’ pro e un po’ contro, però ho voluto affidarmi a queste nuove tecnologie proprio per aumentare questo incrocio di situazioni. L’arte del passato, quella contemporanea e soprattutto questa intelligenza artificiale che ci sta influenzando nei nostri movimenti, nelle scelte, nel nostro modo di esprimerci”.
Pochi metri più avanti, in via Giovanni Paolo II, il racconto continua ma cambia scena. Qui il protagonista è il mare, o meglio ciò che il mare restituisce. A dipingere è Attorep, street artist calabrese, che sceglie un’immagine semplice ma che colpisce subito.
Un pescatore, nel gesto quotidiano, si ritrova tra le mani la testa di una statua magno greca. Un incontro tra presente e passato che diventa simbolo.
“Crotone è una città di mare, io sono calabrese e vengo anch’io da una cittadina di mare – racconta Attorep – l’idea è quella di fare un tributo alle tradizioni legate al mare. In questo caso realizzo un pescatore che ha tra le mani un reperto archeologico che probabilmente ha appena trovato, un legame forte con le tradizioni. Quello che mi piace comunicare è che non bisogna mai abbandonare le proprie radici, ma fare in modo che possano essere tramandate al futuro”.
Accanto, infatti, c’è un palazzo già interessato dal progetto Gulia Urbana, con il volto di una donna che osserva la strada. Un segno concreto di un percorso che va avanti nel tempo e che coinvolge sempre più artisti e spazi.
“Stiamo semplicemente accompagnando questo percorso di trasformazione di questi quartieri – racconta Matteo Falbo di Gulia Urbana – ricordiamo con piacere che tre anni fa, quando siamo arrivati per la prima volta, non c’era questa bellezza. Oggi ci sentiamo orgogliosi di aver portato un po’ di colore dentro questa grande rigenerazione”. Da domani inizieranno a lavorare a due nuovi murales anche Alice Pasquini e Lidia Cao.
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