(VIDEO) Il Lions Club premia tre ambasciatori dell’arte e della bellezza crotonese
Riconoscimenti ad Affidato, Pupa e Sfortuniano. Raso Costabile: «Crotone esporta genialità e talento»
L’arte come strumento per raccontare Crotone, la sua storia, la sua identità e la sua bellezza. È questo il significato della cerimonia promossa dal Lions Club Crotone Hera Lacinia, che questa mattina nell’aula consiliare del Comune di Crotone ha celebrato le “Eccellenze nelle professioni e nelle arti del territorio”, rendendo omaggio a tre personalità che, attraverso percorsi diversi, sono diventate autentici ambasciatori della cultura crotonese: Antonio Affidato, Francesco Pupa e Totò Sfortuniano, assente per motivi personali. Il riconoscimento è stato consegnato alla presenza della presidente di Zona 24 Tiziana Paletta e del vice governatore eletto del Distretto Lions 108 Ya, Felice Raso Costabile.
«Noi come associazione siamo coinvolti nell'affermazione di principi come la cultura, che non è soltanto conoscenza ma anche partecipazione civile e responsabilità condivisa con le comunità», ha spiegato Raso Costabile. «Le comunità devono riconoscere le qualità che alcuni cittadini esprimono. Crotone appare probabilmente tra le città calabresi che maggiormente esportano genialità, dalla musica al teatro fino all’arte orafa e grafica. Complimenti ai crotonesi e ai premiati di oggi».
Parole che hanno trovato conferma nelle storie dei tre protagonisti della giornata.
Antonio Affidato, nato a Crotone nel 1994, rappresenta la nuova generazione di una delle famiglie più note dell’oreficeria italiana. Cresciuto nel laboratorio fondato dal padre Michele Affidato, ha perfezionato la propria formazione artistica tra studi specialistici e Accademie di Belle Arti, sviluppando una ricerca che unisce gioiello, scultura, arte sacra e identità magnogreca. Oggi è docente di Design del Gioiello e collabora alla realizzazione di opere e riconoscimenti destinati a manifestazioni nazionali e internazionali, oltre a progetti per il Vaticano.
Ricevendo il premio, Affidato ha sottolineato il valore speciale del riconoscimento: «Per me oggi è veramente un grandissimo piacere e un grandissimo onore ricevere un premio come questo. Un solo grazie non sarebbe abbastanza. Arriva dalla mia città e da una bellissima associazione di cui ho fatto parte per tredici anni quando ero un Leo. È il frutto di un lungo percorso nato nel laboratorio di famiglia e che oggi trova espressione nelle opere che realizziamo, da quelle legate a Hera Lacinia fino ai progetti per il Vaticano. Essere premiato dalla mia città mi rende particolarmente orgoglioso. Continueremo a lavorare con ricerca, studio, qualità e responsabilità, portando avanti ogni giorno il valore dell’arte e della tradizione».
Un percorso differente, ma altrettanto radicato nel territorio, è quello di Francesco Pupa, attore, regista e autore crotonese nato nel 1986. Dopo la formazione al Teatro Stabile di Calabria, ha collaborato con numerose compagnie regionali e nazionali, costruendo una carriera tra teatro civile, laboratori formativi, cinema e televisione. Nei suoi spettacoli il legame con la Calabria e con il territorio crotonese è sempre stato centrale.
Lo stesso Pupa ha ricordato come tutto sia iniziato tra i banchi di scuola grazie all’intuizione della professoressa Lilla Ranieri, insegnante di italiano e storia che seguiva anche il progetto teatrale scolastico e che seppe riconoscere in lui un talento da coltivare. Da quell’esperienza nacque una passione destinata a trasformarsi in professione.
«Non sono abituato a ricevere premi personali», ha raccontato con emozione. «Per questo il riconoscimento di oggi ha un valore particolare. Sono felice perché riguarda le eccellenze delle arti del territorio. Anni di lavoro, di spettacoli, di laboratori con i ragazzi e di attività culturali stanno dando i loro frutti. Forse qualcuno se ne è accorto. Lavorare qui non è sempre semplice, ma il nostro territorio ha ancora enormi potenzialità. Chiedo alla gente di seguirci e sostenerci, di riempire i teatri anche quando sul palco ci siamo noi artisti del territorio. Per noi è fondamentale».
Assente per motivi personali, Totò Sfortuniano è stato comunque ricordato durante la cerimonia come una delle figure artistiche più rappresentative della città. Incisore e pittore, nel corso della sua lunga attività ha raccontato il territorio attraverso opere che ne custodiscono memoria, tradizioni e sensibilità artistica, contribuendo a diffondere un’immagine autentica della cultura crotonese.
Tre storie differenti ma unite dallo stesso filo conduttore: l’amore per la propria terra e la capacità di trasformare talento e creatività in strumenti di promozione culturale.
30.5°