(Video) Il suono della zampogna ci conduce verso il Natale

(Video) Il suono della zampogna ci conduce verso il Natale

Crotone – Nonostante il vento che non lascia la nostra città, c’era tanta gente questa mattina presso il Farmer Market in attesa degli zampognari, per vivere l’atmosfera natalizia effettuando le proprie compere tra le bontà di una provola e del pane di castagna, accompagnate dal vino del nostro territorio e tutti i prodotti a chilometro zero.

Un evento al mese presso il mercato dei prodotti del lavoro dei contadini, dove questa mattina la tradizione del suono natalizio ha  accompagnato le compere, tra uno spumante e il panettone offerto ai presenti: “Questa è una tradizione che si tramanda da padre in figlio – ci ha detto questa mattina lo zampognaro Simone Bonasso dell’associazione Mbrambatallà, invitata dall’associazione MagnAmore il mio maestro era di Santa Severina e ho appreso molto da lui, avvicinandomi da piccolo. C’era una forte tradizione di zampognari nel mio paese. Fortunatamente siamo in tanti in Calabria, l’unico modo per poter tramandare è testimoniare, non sono cose che si danno, ma che si fanno vedere, in modo che i ragazzi si avvicinino”.

Poi, dopo i canti tipici del Natale suonati con la zampogna, il piffero e il tamburello, il gruppo ha eseguito alcuni canti tradizionali calabresi, anche natalizi, farciti da espressioni goliardiche: “C’è un verso che dice “L’ha chiamato Salvatore”, o “Neddra”, ma aggiungiamo alla suonata anche versi goliardici – ha aggiunto Vincenzo Ieraci, di Sersale (Cz) – come “Si aviti dinari e aviti sordi portatene nchiu che li portiamo a Gesù”. E’ un modo anche che i suonatori usavano per richiedere la mancia”. E’ stata cantata dunque una ninna nanna con i versi calabresi, e con versi onomatopeici che richiamano la rima successiva. Accanto a Simone due giovani leve che saranno i testimoni, un domani, dei suoni calabresi e dell’arte della zampogna.

Al Farmer Market di Crotone un evento al mese dove si snocciolano convivialità e la socialità “Stiamo riprendendo dopo il periodo Covid queste manifestazioni perchè il mercato è un punto di incontro per le persone, e non è solo il luogo dove la gente viene per comprare, ma si viene per incontrarsi, per il piacere di parlare – ci ha detto il presidente dell’associazione MagnAmore Fausto Riganello  – un punto di interesse per la città, dove tutti i prodotti venduti sono quelli della campagna, che mantengono la genuinità, dove vengono sottoposti a controlli”.

Danilo Ruberto