(VIDEO) La Renault rossa di Aldo Moro arriva a Crotone: memoria viva tra i giovani

All’istituto Lucifero incontro di è…solidarietà: dagli anni di piombo alla Renault rossa, confronto tra studenti e istituzioni

A cura di Redazione
18 marzo 2026 14:00
(VIDEO) La Renault rossa di Aldo Moro arriva a Crotone: memoria viva tra i giovani -
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È la Renault 4 rossa legata agli ultimi istanti di Aldo Moro il simbolo più potente emerso dall’incontro che si è svolto all’Istituto Tecnico Commerciale “A. Lucifero” di Crotone, promosso dall’associazione è…solidarietà. Una presenza annunciata per i prossimi mesi che trasformerà la memoria in qualcosa di concreto, visibile, capace di parlare direttamente alle nuove generazioni.

Attorno a questo simbolo si è sviluppata la riflessione proposta agli studenti sugli Anni di piombo, gli anni del terrorismo che segnarono profondamente l’Italia e portarono al rapimento e all’uccisione dello statista. Un racconto che ha unito storia e attualità, con l’obiettivo di far comprendere fino in fondo il valore della legalità.

A guidare l’incontro è stato Maurizio Principe, presidente di è…solidarietà, che ha spiegato il senso di un percorso già avviato nelle scuole e destinato a culminare proprio con l’arrivo della vettura simbolo: “Sì, molto probabilmente avremo qui a Crotone la Renault Rossa, purtroppo la mitica Renault Rossa 4 dove è stato trovato il corpo di Aldo Moro in quegli anni di Piombo. Si concluderà, stiamo incontrando le scuole perché i ragazzi devono sapere che cosa è avvenuto nel 1978 in quegli anni di Piombo dove il terrorismo imperversava e uccideva uomini dello Stato. È una pagina di storia che non si deve dimenticare e quindi stiamo andando in tutte le scuole a parlare con i ragazzi di quei momenti tragici.”

Un percorso che si inserisce nel solco delle iniziative portate avanti dall’associazione, già impegnata nella diffusione della cultura della legalità con la memoria della Quarto Savona 15, la scorta del giudice Giovanni Falcone, e che ora punta a rafforzare ancora di più il legame tra storia e coscienza civile.

All’incontro, moderato dallo stesso Maurizio Principe e aperto dai saluti del dirigente scolastico Girolamo Arcuri, hanno preso parte anche l’avvocato Teresa Cortese, don Francesco Antonio Spatola, il questore Renato Panvino e il procuratore Domenico Guarascio.

Proprio il questore Renato Panvino ha richiamato con forza il ruolo della conoscenza e del pensiero critico: “La storia di un paese va conosciuta perché chi non conosce la storia del proprio paese non potrà poi indirizzare il futuro del paese, quindi è fondamentale che i giovani possano farsi un'idea. La presenza del questore qui è doverosa per due motivi, primo per confrontarsi con i giovani e con le idee dei giovani, ma il secondo obiettivo è quello di alimentare il loro spirito critico. È fondamentale che oggi i giovani sappiano discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.”

Un messaggio che si allarga al territorio: “Non può essere una terra così bella, meravigliosa come la città di Crotone e comunque tutta la provincia di Crotone vessata da organizzazioni criminali. Lo Stato è forte, è presente. Questa è una terra meravigliosa, i calabresi lo meritano e io credo che stiamo scrivendo una nuova pagina della Calabria.”

L’arrivo della Renault 4 rossa a Crotone diventa così molto più di un evento simbolico: è un passaggio educativo, un’occasione per trasformare la memoria in consapevolezza. Perché conoscere significa scegliere, e scegliere significa costruire futuro.

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