(VIDEO) Mahmoud, dal deserto al mare: a Crotone trova lavoro e canta la sua storia

Il giovane egiziano accolto da Sabir racconta il viaggio dall'Egitto all'Italia in una canzone tra arabo e italiano

A cura di Redazione
23 giugno 2026 21:00
(VIDEO) Mahmoud, dal deserto al mare: a Crotone trova lavoro e canta la sua storia - Foto: Redazione
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Gli occhi erano tutti puntati su di lui. Emozionato, ma determinato a raccontare la propria storia, Mahmoud ha trasformato il suo viaggio dall'Egitto a Crotone in una canzone. Una storia di accoglienza, integrazione, lavoro e gratitudine che questo pomeriggio è stata presentata al Centro Sabir di Crotone nell'ambito di “Frame & Beat KR: immagini e ritmi di accoglienza”, iniziativa promossa in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

Il giovane egiziano, arrivato in Italia insieme alla madre, ha raccontato il proprio percorso nel brano “Dal deserto al mare”, una canzone interpretata tra italiano e arabo, impreziosita dalla collaborazione di Dj Tanuzzo. Un progetto nato quasi per caso: Mahmoud aveva scritto il testo e lo aveva fatto leggere agli operatori del centro di accoglienza. Quelle parole, che raccontavano paure, speranze e sogni, sono state prese sul serio e trasformate in una vera produzione musicale, presentata in diretta su Radio Studio 97.

Oggi Mahmoud non è soltanto un ragazzo che ha trovato un lavoro. E' entrato a far parte dello staff del ristorante-pizzeria Orfeo, dove svolge il ruolo di cameriere. Ma dietro il sorriso con cui accoglie i clienti c'è una storia fatta di sacrifici, studio e integrazione.

«Il mio viaggio è partito con la mamma. Ho trovato un'accoglienza che mi ha sostenuto nell'integrazione, nell'imparare la lingua, nello studio e anche nel lavoro. Ringrazio molto il centro che mi ha accolto e che mi ha dato tutti gli insegnamenti necessari per vivere e continuare il mio percorso in Italia», ha raccontato Mahmoud.

Al suo fianco, visibilmente commossi, Francesca e Alessandro, che insieme alla figlia Giuditta gestiscono il ristorante Orfeo, diventato per il ragazzo una seconda casa.

«Aspettavamo questo momento perché è un ragazzo che merita. È con noi da un anno e mezzo e si è integrato benissimo. È stata una conoscenza meravigliosa. È arrivato giovanissimo, ci ha ascoltato, ha seguito il percorso che gli è stato indicato. Siamo emozionati e siamo felici per lui. Auguro a tutti i ragazzi di seguire il suo esempio: ascoltare, impegnarsi e lavorare, perché l'integrazione passa anche da questo», ha spiegato Francesca Manica.

L'evento si è svolto presso la sede di Sabir in viale Stazione alla presenza del questore di Crotone Renato Panvino, del tenente colonnello Campobasso, degli operatori del centro e di numerosi ospiti. Protagonisti della giornata anche i minori stranieri non accompagnati accolti nel Centro di Accoglienza Straordinaria “Da Cas a Casa”, che hanno raccontato il loro sguardo sulla città attraverso una mostra fotografica realizzata con immagini scattate direttamente dai loro telefoni cellulari.

Abbiamo ascoltato anche Manuelita Scigliano, del centro Sabir, che ha evidenziato come l'integrazione debba partire fin dal primo giorno di permanenza in Italia.

«Attraverso il coinvolgimento della comunità, l'educazione alla bellezza, la musica e le arti abbiamo costruito in questi anni percorsi che oggi producono risultati straordinari. Un minore è un minore e deve essere integrato dal primo giorno. Non può aspettare i tempi della burocrazia e non può essere considerato un semplice fascicolo da archiviare», ha affermato Manuelita Scigliano.

Parole condivise dal questore Renato Panvino, che ha ha voluto spiegare il significato della mostra fotografica realizzata dai ragazzi ospiti del centro.

«Hanno immortalato scorci meravigliosi della città. Questo significa che apprezzano Crotone con il cuore e cominciano a sentirla come la loro città. Se riusciamo ad abbattere le barriere, riusciamo anche a ridurre fenomeni di disagio e violenza che talvolta vedono coinvolti giovani stranieri», ha dichiarato Renato Panvino.

Tra fotografie, musica e testimonianze, il pomeriggio di Sabir ha avuto il volto e la voce di Mahmoud. Un ragazzo arrivato dall'Egitto fino al mare di Crotone, e che è nostro concittadino e nostro amico.

Danilo Ruberto

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