(VIDEO) Oltre le mura spagnole, successo per il 52° itinerario
Oltre il centro storico con la Fondazione Santa Critelli tra memoria, chiese e antiche radici della città
Non più soltanto il cuore antico, ma anche ciò che sta oltre le mura spagnole. Il 52° itinerario di “Respirare il Centro”, promosso dalla Fondazione Santa Critelli con l’iniziativa “Turisti della nostra città”, si è svolto ieri mattina con una partecipazione significativa, confermando un percorso che in oltre cinquanta appuntamenti ha coinvolto molti cittadini. A guidare il gruppo, ancora una volta, è stato Antonio Arcuri, anima e fondatore dell’iniziativa, che ha voluto spostare lo sguardo su un quartiere dalla storia antichissima ma troppo spesso dimenticata: Fondo Gesù.
«Raccontiamo un quartiere completamente diverso rispetto al centro storico, è un quartiere che era importante nell’antichità e che poi è stato abbandonato purtroppo dal periodo romano in poi», ha spiegato Arcuri durante la passeggiata. «Fondo Gesù è molto importante perché qua siamo proprio nella zona dove c’è la foce del Neto dove è nata la nostra città, dove è stata fondata». Un luogo che per molti è stato semplicemente un campo sportivo, ma che custodisce stratificazioni preziose: «Fino a pochi anni fa questo era un campo sportivo dove noi venivamo a giocare e trent’anni fa ancora si trovavano dei reperti dell’antica Kroton», ha ricordato.
Il percorso ha fatto tappa anche alla chiesa di Sant’Antonio, simbolo di un’area ricca di memoria religiosa e popolare. «Vedremo Sant’Antonio perché è una chiesa molto importante, è poco valutata dal mio punto di vista e spiegheremo che Sant’Antonio è l’ultima evoluzione di chiese che erano proprio in quell’area», ha sottolineato Arcuri. Un territorio che un tempo ospitava anche la fiera degli animali, legata al convento di Gesù e Maria: «Quell’area è importante perché là si svolgeva anche la fiera degli animali che era abbinata al convento».
Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. «In aprile cercheremo di andare su Vrica, visto che tanti amici ce lo stanno chiedendo e cercheremo di colmare questa lacuna. Vrica è un’area molto bella, ci sono resti del muro di periodo magno greco e soprattutto c’è una vista spettacolare della nostra città», ha annunciato il fondatore, tra gli applausi dei partecipanti.
Tra i volti più affezionati, quello della signora Silvana Di Rini, presenza costante fin dal primo itinerario. «Mai mancata, quasi mai», ha raccontato con il sorriso. Una vita di lavoro tra uffici notarili e commerciali, poi la scelta dell’insegnamento nella scuola materna, anche fuori regione, prima del ritorno definitivo a Crotone. «Il centro storico lo conoscevo, ma non così bene come l’ha fatto conoscere Antonio Arcuri. Quindi un applauso proprio veramente a Antonio Arcuri», ha concluso. Presente come sempre Marco Angotti per allietare la mattinata con la sua chitarra.
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