(VIDEO) Salvatore Regalino, il professore della città che educava anche da sindaco
Dal Gravina al Comune, il ricordo di un uomo simbolo tra scuola e istituzioni. L’ipotesi: il nuovo istituto potrebbe portare il suo nome
A Crotone una mattinata particolare: è stata inaugurata la via dedicata a Salvatore Regalino, sindaco, professore e primo preside dell’Istituto Magistrale “Gian Vincenzo Gravina”, figura centrale nella storia politica, culturale e scolastica cittadina.
La cerimonia si è svolta con grande partecipazione di autorità civili e militari, ex alunni e cittadini, testimoniando quanto profondo e duraturo sia stato il segno lasciato da Regalino nella comunità crotonese. Un uomo capace di coniugare impegno pubblico e passione educativa, diventando punto di riferimento per intere generazioni.
La nuova via sorge in un luogo altamente simbolico, proprio di fronte al Liceo Gravina, il “suo” liceo, che rappresenta più di ogni altro spazio l’eredità del suo lavoro e della sua visione della scuola come motore di crescita civile e sociale.
Nel corso della cerimonia, ospitata inizialmente all’interno del liceo, sono intervenuti il sindaco Enzo Voce, il presidente della Provincia Fabio Manica, l’assessore alla Toponomastica Giovanni Greco, l’assessore alla Cultura Nicola Corigliano e il dirigente scolastico Antonio Santoro. Tutti hanno sottolineato l’attualità del pensiero di Regalino e il suo esempio di amministratore attento e di educatore rigoroso.
Proprio Nicola Corigliano ha ricordato anche un episodio personale, raccontando: “Finanche mi ha sospeso mio padre e mi ha fatto accompagnare dai miei genitori”, a testimonianza del rigore educativo del professore. Lo stesso assessore ha poi evidenziato come Regalino si sia speso “per una città più giusta e più equa”.
Particolarmente toccanti i ricordi degli ex studenti Carmine Talarico, Anna Primerano, Silvana Tricoli e Carmela Mantegna, che hanno restituito il ritratto di un docente autorevole ma umano, capace di ascolto e vicino ai giovani.
Spazio anche alla dimensione privata, con le parole della nipote Donatella De Pietro e dei figli Claudio e Giusy Regalino, che hanno ricordato con affetto un padre e un nonno profondamente legato alla famiglia.
Durante l’evento è stato rievocato anche un momento storico della città: la visita del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat nel 1966, in occasione dell’inaugurazione del Monumento ai Fratelli Bandiera in Contrada Bucchi, episodio che vide proprio Regalino protagonista nella vita istituzionale crotonese, segnando simbolicamente il passaggio dal Risorgimento alla piena coscienza repubblicana.
Infine, tra le riflessioni emerse, prende corpo anche un’intuizione significativa per il futuro: il nuovo istituto “Gravina” in costruzione in via Acquabona potrebbe essere intitolato proprio a Salvatore Regalino, completando così un percorso di memoria che oggi trova nella nuova via un primo, importante riconoscimento.
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