(VIDEO) Teatro Scaramuzza, a Crotone una stagione con 19 spettacoli fino al 23 dicembre
Da Ornella Muti a Vincenzo Salemme, 19 spettacoli al Teatro Scaramuzza dal 16 ottobre al 23 dicembre. In programma anche la produzione originale de La Traviata e appuntamenti dedicati alla memoria e all’impegno civile.
Il Teatro Comunale Vincenzo Scaramuzza punta su 19 appuntamenti per la stagione invernale 2026, con un programma che spazia dalla prosa alla musica, dall’opera lirica alla danza, senza trascurare i temi della memoria e dell’impegno civile. Dal 16 ottobre al 23 dicembre, Crotone ospiterà artisti come Ornella Muti, Serena Autieri, Vincenzo Salemme e Claudio “Greg” Gregori, accanto a produzioni calabresi e spettacoli destinati a pubblici di diverse generazioni.
Il nuovo cartellone è stato presentato questa mattina al Teatro Scaramuzza dal sindaco Vincenzo Voce e dal vicesindaco e assessore allo Spettacolo Sandro Cretella. Presenti anche Fabio Scavo, funzionario della Regione Calabria, Angela Russo per la Beethoven ACAM e, in collegamento, il maestro Francesco Perri per l’Orchestra Sinfonica Brutia.
La programmazione nasce dalla collaborazione tra il Comune di Crotone, la Regione Calabria e i partner culturali Beethoven ACAM e Orchestra Sinfonica Brutia. Gli appuntamenti comunali rientrano nel progetto regionale Calabria – Teatri in Città, che per la prima volta mette in rete le programmazioni teatrali dei cinque capoluoghi calabresi attraverso un cartellone condiviso.
Fabio Scavo: «Un’offerta variegata e di tutto rispetto»
A sottolineare il valore della proposta crotonese è stato Fabio Scavo, che ha evidenziato la varietà degli spettacoli e la coerenza del programma con gli obiettivi della Regione.
«Personalmente penso che l’offerta di Crotone sia innanzitutto molto variegata, perfettamente coerente con il progetto Calabria Teatri di Città», ha dichiarato il funzionario regionale, ricordando che l’iniziativa rappresenta una prima sperimentazione del cartellone teatrale unitario previsto nell’ambito della nuova programmazione regionale.
Scavo ha definito questa prima edizione un «numero zero», utile a verificare la risposta del pubblico e la capacità di collaborazione delle amministrazioni coinvolte. Sul programma di Crotone ha espresso una valutazione positiva, richiamando sia le produzioni calabresi sia gli spettacoli con protagonisti della scena nazionale.
Tra gli esempi citati figura il lavoro di Scena Verticale dedicato alla tragedia di Cutro, accanto agli appuntamenti con Vincenzo Salemme e Claudio “Greg” Gregori, interpreti di spettacoli che registrano una significativa domanda nelle tournée italiane.
Il rappresentante della Regione ha inoltre richiamato gli interventi di riqualificazione infrastrutturale realizzati al Teatro Scaramuzza attraverso il progetto Teatri nei Capoluoghi, sempre promosso dalla Regione Calabria. L’obiettivo è accompagnare il miglioramento degli spazi teatrali con una programmazione capace di attrarre spettatori e offrire occasioni culturali di qualità.
La Traviata, il teatro diventa produttore
Uno dei passaggi più rilevanti della stagione è la produzione originale de La Traviata di Giuseppe Verdi. Il Teatro Scaramuzza non si limiterà a ospitare compagnie e spettacoli, ma parteciperà direttamente alla realizzazione di un’opera lirica, valorizzando competenze artistiche e professionalità del territorio.
Accanto al melodramma verdiano è prevista Aida, proposta dal Gomalan Brass Quintet in una rilettura del repertorio operistico pensata per raggiungere un pubblico più ampio.
La stagione comprende anche nomi di primo piano dello spettacolo italiano. In cartellone figurano Ornella Muti con Racconti di cinema, Serena Autieri con La Sciantosa, Vincenzo Salemme con E fuori nevica e Claudio “Greg” Gregori con Assassinio sull’Oriente Express. Tra gli altri titoli compare Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa, dedicato a una vicenda che richiama i temi del bullismo e della fragilità adolescenziale.
Dalla tragedia di Cutro alla memoria delle stragi mafiose
L’attenzione ai temi sociali e alla memoria civile attraversa diversi appuntamenti del programma. KR70M16 – Naufrago senza nome affronta il tema delle migrazioni nel Mediterraneo, con un legame diretto con la storia del territorio crotonese e con la tragedia di Cutro.
Con La stanza di Agnese il pubblico sarà invece accompagnato nella vicenda umana di Agnese Piraino Leto, moglie del giudice Paolo Borsellino, sullo sfondo degli anni segnati dalle stragi mafiose.
La proposta alterna dunque intrattenimento, teatro contemporaneo e spettacoli capaci di riportare al centro questioni che riguardano la storia recente del Paese.
Classica, rock, jazz e gospel
Ampio lo spazio riservato alla musica, con un percorso che attraversa generi ed epoche differenti. Il programma comprende Vivaldi Rock Experience, gli appuntamenti con il violinista Massimo Quarta e il pianista Benedetto Lupo, il Gomalan Brass Quintet, Cristiano De André canta De André e lo Shining Voices Gospel Choir.
La chiusura del cartellone, prevista il 23 dicembre, sarà affidata a Disco, spettacolo dedicato alle sonorità e alle atmosfere degli anni Settanta e Ottanta.
Danza internazionale e spettacoli per famiglie
Per la danza sono previsti Fire of Georgia, del Royal National Ballet of Georgia, e Lo Schiaccianoci, uno dei titoli più noti del repertorio classico.
Alle famiglie è invece rivolto Circus Ronaldo Swing, spettacolo che combina acrobazia, giocoleria, teatro di varietà e comicità.
Il sostegno della Regione e il ricordo di Fernando Romano
La stagione comunale è finanziata nell’ambito di Calabria – Teatri in Città, il programma con cui la Regione Calabria sostiene le attività teatrali dei cinque capoluoghi e promuove un calendario condiviso. Il progetto affianca le produzioni locali a quelle nazionali e internazionali e si accompagna agli investimenti per il miglioramento delle infrastrutture teatrali.
Le programmazioni curate dai partner privati beneficiano invece del contributo del Comune di Crotone.
Il sindaco Vincenzo Voce ha annunciato che l’intera stagione sarà dedicata alla memoria del maestro Fernando Romano, recentemente scomparso, ricordandone l’impegno e il contributo alla vita culturale cittadina.
Il vicesindaco Sandro Cretella ha evidenziato la volontà dell’amministrazione di proporre un’offerta accessibile a pubblici diversi, senza rinunciare alla qualità artistica. Al centro della strategia c’è anche l'evoluzione del Teatro Scaramuzza, chiamato a sviluppare una propria capacità produttiva e a valorizzare le professionalità locali.
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