(VIDEO) Tra lavoro e danza, Davide Nicoletta: “Giornate intense per inseguire un sogno”
Dal legame con la madre agli allenamenti tra Crotone e Cosenza: il percorso del ballerino tra scuola, maestri e obiettivi nazionali e mondiali**
Il talento, la disciplina e una passione che nasce da lontano: il percorso del ballerino crotonese Davide Nicoletta continua a raccontare una storia fatta di sacrifici, viaggi e crescita personale, ben oltre i risultati già conquistati nelle competizioni nazionali.
Dietro i successi alla Torino Dance League, dove ha chiuso la stagione con un primo posto nella Bachata Shine e un terzo nella Salsa Shine, c’è un lavoro quotidiano. “Alla danza mi sono appassionato grazie a mia madre, perché comunque lei è una ballerina. Nel suo grembo ballavo già, quindi devo tutto a mia madre”. Lo abbiamo incontrato ieri sera sul porto, per fare una chiacchierata.
Un legame forte, quello con la famiglia, che si intreccia con il percorso formativo e con il ruolo fondamentale della scuola di danza e dei suoi maestri. La Dancing Club e gli insegnanti Domenico Gaudio e Stefania Pasini rappresentano un punto di riferimento costante: una guida tecnica e umana che accompagna Nicoletta giorno dopo giorno, tra allenamenti intensi e crescita personale.
“La danza mi ha dato tanto, soprattutto a livello mentale, caratteriale e conoscitivo, perché comunque con il ballo si gira il mondo. Devo dire grazie alla danza perché mi ha fatto conoscere tantissime persone, fantastiche persone, ho girato il mondo. E quindi sono dedito alla danza”.
Un impegno totale che richiede sacrificio e organizzazione. Le sue giornate sono scandite da lavoro, palestra e ore di allenamento, spesso lontano da casa. “Le mie giornate sono molto intense, tra lavoro, palestra, allenamento, scuola di ballo. Non ballo a Crotone, ballo a Cosenza, quindi oltre il lavoro c’è anche il viaggio”.
Un percorso impegnativo anche dal punto di vista umano, soprattutto nel lavoro di coppia: “Non è facile comunque ballare a coppia e diciamo che ci dobbiamo prendere di maniera. Deve essere soprattutto una persona con cui condividiamo tutto, perché siamo anche 24 ore insieme tra allenamenti, viaggi ed esperienze”.
Lo sguardo è già rivolto al futuro, con obiettivi chiari e ambiziosi: “I prossimi obiettivi sono il campionato italiano a luglio, che per me è una delle gare più importanti in assoluto. E poi chissà, magari al mondiale l’anno prossimo”.
Danilo Ruberto
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