(VIDEO) Turismo studentesco, la sfida di Crotone: un nuovo mercato destagionalizzato

Presentata la Borsa internazionale del Turismo scolastico ed educativo: oltre 3 milioni di studenti nel Sud, un mercato da 1,5 miliardi

A cura di Redazione
03 settembre 2026 14:30
(VIDEO) Turismo studentesco, la sfida di Crotone: un nuovo mercato destagionalizzato  - Foto: Redazione
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CROTONE – Un turismo diverso, possibile e soprattutto capace di cambiare il rapporto tra Crotone e la destagionalizzazione. Non soltanto le settimane estive, il mare e i grandi eventi, ma un flusso potenzialmente continuo di studenti, insegnanti e accompagnatori da intercettare da ottobre a maggio, quando il turismo tradizionale rallenta e le strutture ricettive hanno bisogno di nuove presenze.

È questa la prospettiva emersa oggi, giovedì 3 settembre, durante la presentazione della Prima Borsa Internazionale del Turismo Scolastico ed Educativo della Calabria, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 al Museo e Giardini di Pitagora di Crotone.

Una manifestazione promossa dal Consorzio Jobel, sostenuta dalla Regione Calabria, dalla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e dalla Fondazione Con il Sud. Un appuntamento realizzato con un finanziamento regionale di appena 62 mila euro, una cifra contenuta rispetto all’ambizione del progetto e al mercato che si punta a intercettare.

Perché i numeri raccontano di una possibilità che finora il territorio non ha ancora pienamente sfruttato. In Calabria ci sono circa 300 mila studenti. Nelle regioni meridionali la platea supera i 3 milioni. E Crotone, pur non essendo al centro delle principali direttrici turistiche, può diventare una destinazione raggiungibile anche dalle scuole della Campania, della Puglia, della Sicilia, oltre che da Cosenza, dal versante tirrenico e da Reggio Calabria.

Non si parla necessariamente di una sola formula. Una classe può arrivare a Crotone per una giornata. Può fermarsi due giorni, soprattutto in primavera. Oppure può costruire una vera settimana di viaggio, come già fanno molte scuole italiane. Ed è proprio in questa flessibilità che si trova una delle potenzialità più importanti del turismo scolastico: riempire i mesi tradizionalmente più deboli con viaggi programmati, pacchetti culturali e attività educative.

Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, ha indicato con chiarezza le dimensioni del bacino potenziale. «In Calabria ci sono circa 300 mila studenti e nel Sud oltre 3 milioni. Per questo Crotone può essere una meta possibile e raggiungibile. In quattro o cinque ore, al massimo, si può arrivare qui dalla Campania, dalla Puglia e dalla Sicilia. È un turismo domestico, una meta facile da raggiungere e un'occasione concreta per esporre la Calabria e Crotone in modo particolare».

Un mercato che la città può affrontare facendo leva su ciò che già possiede. I musei, il Castello di Crotone, il Parco archeologico di Capo Colonna, ma anche i tesori dell’intera provincia: il Castello di Santa Severina, le Grotte di Verzino, i parchi archeologici e le esperienze culturali gestite da cooperative, associazioni e realtà del territorio.

«La Borsa – ha spiegato Vazzano – avrà una parte espositiva, con soggetti pubblici e privati. Ci saranno la Direzione dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, la Direzione regionale Musei, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, i parchi e le tante realtà che gestiscono musei e castelli. È un momento nel quale Crotone e la Calabria potranno esporre il proprio prodotto».

Accanto agli stand ci sarà il cuore professionale dell'iniziativa: l'incontro permanente tra domanda e offerta, tra operatori del territorio, tour operator e acquirenti di servizi turistici. Nei quattro giorni della manifestazione sono inoltre previsti seminari, workshop e laboratori dedicati al turismo educativo.

Il concetto di un turismo capace di generare economia anche lontano dall'estate è stato sottolineato dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo.

«Esistono tanti turismi: quello religioso, delle radici, legato alla mobilità lenta e alla Ciclovia dei Parchi. Oggi il turismo scolastico rappresenta un progetto eccezionale perché mette in condizione le imprese, gli operatori e tutto il sistema della ricettività di comunicare le potenzialità turistiche, culturali e storiche di un territorio straordinariamente fertile come Crotone e il Crotonese».

Una riflessione che porta direttamente alla destagionalizzazione. Il turismo studentesco, infatti, segue un calendario diverso da quello delle vacanze estive. Il suo periodo naturale coincide con i mesi di attività scolastica: dall'autunno alla primavera, proprio quando una città turistica deve trovare nuovi strumenti per mantenere aperte e attive le proprie strutture.

Il direttore di Confcommercio Calabria Centrale, Giovanni Ferrarelli, ha spiegato che la Camera di Commercio sarà presente con uno spazio promozionale dedicato anche ai dati economici e territoriali.

«Realizzeremo uno stand nel quale saranno divulgati dati utili a comprendere meglio il posizionamento di Crotone rispetto alle dinamiche del turismo, dell'economia e dei diversi settori produttivi del territorio. Sarà presentato anche un importante rapporto realizzato dall'Istituto Guglielmo Tagliacarne, il centro studi delle Camere di Commercio, per offrire una fotografia delle dinamiche che interessano il nostro territorio».

Per l'assessore comunale al Turismo Simona Ferraina, la manifestazione assume un rilievo nazionale. «Sarà il secondo evento di questo tipo a livello nazionale e il primo in Calabria. In Italia esiste già una Borsa nazionale del turismo scolastico in Campania. Portare qui una seconda esperienza significa inserirci in un settore che ha un indotto superiore a un miliardo e mezzo di euro. Non parliamo più, dunque, di un turismo di nicchia, ma di un vero mercato».

Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, l'assessore al Turismo Simona Ferraina, il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, il direttore di Confcommercio Calabria Centrale, Giovanni Ferrarelli, oltre ai rappresentanti del progetto e delle istituzioni coinvolte.

La Borsa del Turismo Scolastico ed Educativo può quindi diventare qualcosa di più di un appuntamento di quattro giorni. La vera sfida è trasformare quell'incontro in un sistema stabile. Vendere Crotone e il suo territorio non come una destinazione da visitare soltanto in estate, ma come una città nella quale una scuola può trascorrere una giornata, un weekend o un'intera settimana.

Per farlo, però, sarà necessario costruire pacchetti, collegare siti e attrazioni, coinvolgere strutture ricettive, guide, ristorazione e trasporti. E soprattutto convincere il mondo della scuola che Crotone non è una destinazione lontana, ma una meta raggiungibile e ricca di contenuti.

Da ottobre a maggio, quando le classi programmano le loro uscite e i loro viaggi, potrebbe esserci un altro modo di fare turismo. Un turismo fatto di pullman, studenti, insegnanti, musei, laboratori, storia e pernottamenti. Un turismo che non sostituisce quello estivo, ma lo affianca.

Presente anche Francesco Saporito che, insieme a ragazzi speciali e con la collaborazione di Gaetano Pollinzi, ha realizzato Kultus, la piattaforma digitale dedicata alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e delle esperienze turistiche.

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