Violenza sui campi, arbitri calabresi fermano la Terza Categoria

Dopo l’aggressione nella gara Sporting Ceramida – Sinopolese l’AIA Calabria sospende le designazioni del weekend 7-8 marzo

A cura di Redazione
07 marzo 2026 12:12
Violenza sui campi, arbitri calabresi fermano la Terza Categoria - Foto Redazione
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Una decisione forte per dire basta alla violenza sui campi di calcio. I presidenti delle sezioni e del Comitato Regionale Calabria dell’Associazione Italiana Arbitri hanno annunciato la sospensione delle designazioni arbitrali per il campionato di Terza Categoria in Calabria nel weekend del 7 e 8 marzo 2026.

La scelta arriva dopo l’ennesimo grave episodio verificatosi il 4 marzo durante la gara Sporting Ceramida – ASD Sinopolese, valida per il campionato di Terza Categoria – Girone G, culminato con l’aggressione al direttore di gara.

Nel comunicato diffuso dall’AIA Calabria, i presidenti delle sezioni arbitrali ribadiscono la propria “ferma e totale condanna verso ogni forma di violenza che continua purtroppo a manifestarsi sui campi di calcio della nostra regione”, sottolineando come episodi del genere mettano a rischio l’incolumità di giovani arbitri che ogni settimana garantiscono lo svolgimento delle competizioni con passione e senso di responsabilità.

L’episodio di Ceramida viene definito “l’ennesimo fatto inaccettabile che colpisce non solo l’arbitro coinvolto ma l’intero movimento calcistico regionale”. Da qui la decisione di un gesto simbolico ma forte: fermare le designazioni arbitrali nella categoria dove più spesso si verificano comportamenti violenti o gravemente antisportivi.

La sospensione riguarda esclusivamente la Terza Categoria, proprio perché l’aggressione è avvenuta in questo campionato, contesto nel quale – spiegano dall’associazione – si registrano con maggiore frequenza episodi di tensione nei confronti di arbitri, calciatori e dirigenti.

L’iniziativa, già condivisa nelle scorse settimane in un comunicato congiunto con il Comitato Regionale Calabria della LND, l’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, vuole rappresentare un richiamo forte per tutto il movimento calcistico regionale.

Gli arbitri calabresi parlano apertamente di amarezza e stanchezza per il ripetersi di comportamenti che “nulla hanno a che vedere con i valori di lealtà, rispetto e fair play che il calcio dovrebbe rappresentare”.

Il messaggio finale è netto: la violenza non può trovare spazio nei campi di gioco. Solo attraverso un’azione decisa, sottolinea l’AIA Calabria, sarà possibile restituire al calcio dilettantistico un clima di rispetto, sicurezza e civiltà, mettendo al centro la tutela di arbitri, calciatori, allenatori e di tutti i protagonisti dello sport

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