Violenza sulle donne, l’appello dalla Calabria: “Servono risorse”

La rete dei Centri antiviolenza: “Piú tutele, non bastano i cordogli”

A cura di Redazione
22 agosto 2026 19:00
Violenza sulle donne, l’appello dalla Calabria: “Servono risorse” - Foto: Redazione
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Calabria - I Centri Antiviolenza della Calabria rilanciano il proprio impegno al fianco delle donne e chiedono alle istituzioni un cambio di passo concreto sul fronte della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere.

Il messaggio arriva dalle organizzazioni aderenti al C.A.D.I.C., che sottolineano la necessità di superare la logica degli interventi dettati dall’emergenza e di mettere in campo strumenti strutturali a sostegno delle donne vittime di violenza.

Non servono più solo parole di circostanza o cordogli postumi, servono tutele, risorse e volontà politica”, è il richiamo contenuto nel comunicato. Una richiesta che punta a trasformare l’attenzione pubblica sul fenomeno in interventi concreti, capaci di garantire continuità e sicurezza a chi decide di interrompere un percorso di violenza.

I Centri Antiviolenza ribadiscono quindi la propria presenza sul territorio: “Continueranno a rimanere aperti, vigili e al fianco di ogni donna che sceglie la libertà”. Un impegno che si traduce nell’accoglienza, nell’ascolto e nel sostegno alle donne che chiedono aiuto, ma che necessita di risorse e condizioni adeguate per poter essere garantito nel tempo.

A firmare l’appello sono le realtà autorizzate al funzionamento dalla Regione Calabria e aderenti al C.A.D.I.C., presenti nelle diverse province calabresi.

Tra queste figurano il Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte APS” di Pizzo; il Centro Antiviolenza “Fabiana” e le Case Rifugio “Mondiversi”, “Liberedonne” e “Risia” dell’Associazione Mondiversi ETS di Corigliano-Rossano; il Centro Antiviolenza e Casa Rifugio “Angela Morabito” dell’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni ETS di Reggio Calabria.

Nel Catanzarese operano il Centro Antiviolenza “Centro Aiuto Donna” della Fondazione Città Solidale ETS e il Centro Antiviolenza e Casa Rifugio “Mondo Rosa” del Centro Calabrese di Solidarietà ETS. A Lamezia Terme è attivo il Centro Antiviolenza “Demetra”.

Completano la rete il Centro Antiviolenza “Udite Agar” della Cooperativa Noemi di Crotone, il Centro Antiviolenza “Ariel” di Reggio Calabria, la Casa Rifugio Refugium della Fondazione Città Solidale e l’APS Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino” di Cosenza.

Una rete diffusa su tutto il territorio regionale che, attraverso il documento, ribadisce la necessità di sostenere concretamente chi ogni giorno lavora per accompagnare le donne verso l’autonomia e la libertà dalla violenza.

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