Voce risponde a Rachele Via: “I nuovi assessori saranno scelti tra i consiglieri”

Voce risponde a Rachele Via: “I nuovi assessori saranno scelti tra i consiglieri”

“Che un sindaco trascuri un assessore è veramente strano poichè hanno la più piena e ampia e piena autonomia, l’hanno avuta tutti e anche lei. Sa le difficoltà che abbiamo avuto, il modo in cui abbiamo lavorato, e forse si è sentita bruciare la terra sotto i piedi ed evidentemente chi va via poi addossa le responsabilità a questa amministrazione”: ha commentato così il primo cittadino Vincenzo Voce le dimissioni di Rachele Via dall’ufficio Cultura e Istruzione. Dimissioni avvenute due giorni dopo l’elezione di Mario Megna a presidente del Consiglio Comunale con venti voti e, dunque, la maggioranza compatta su un nome di un ex della politica, la stessa politica avversata dall’ingegnere  durante la campagna elettorale, improntata sul civismo lontano proprio da chi ha amministrato negli anni.

“Chi va via in questo modo addossa le responsabilità alle amministrazioni, vada a chiederlo alle famiglie che aspettano il trasporto scolastico e ai bambini che aspettano la mensa“, risponde piccato il primo cittadino alle dichiarazioni di Rachele Via (leggi qui).

Noi andremo avanti, politicamente i numeri li ho. Stiamo facendo una riflessione politica, l’amministrazione non si indebolirà minimamente, anche con le dimissioni dell’assessore Via troveremo un sostituto, non sono preoccupato. I numeri che ho ci consentiranno di fare le cose che abbiamo programmato”, ha proseguito il titolare del palazzo di Piazza della Resistenza che, per puntellare la maggioranza, ha ricevuto il sostegno da parte di Forza Italia. Mario Megna, insomma, prima di essere eletto presidente della massima assise della città, si è dimesso da capogruppo del partito, e oggi è il maggio esponente dell’assise comunale.

Su accordi con la politica, quella avversata da lui stesso in campagna elettorale,  ci ha risposto così: “Non c’è nessun accordo con Forza Italia, mantengo la parte civica del mio gruppo, semmai chi si avvicina a me si toglie la maglietta che ha. Quando ho candidato le persone per la corsa alle elezioni non ho chiesto loro la tessera di partito, ho considerato le persone e in questa direzione sto andando. Non mi interessa ad esempio l’orientamento politico dei miei assessori. Manteniamo  la schiena dritta e la costituzione civica che ci contraddistingue”. Ben presto  il rimpasto, e i nuovi assessori saranno scelti tra i consiglierii: “E’ giusto che alcuni di loro diventino assessori, anche se sanno a cosa andranno incontro, sanno anche che quando si diventa assessori si può perdere il posto e quindi anche il posto in Consiglio Comunale. Ognuno si assume la propria responsabilità”.