Voce: “Troverò i soldi per una nuova rete idrica, andremo tutti alla Regione”

Voce: “Troverò i soldi per una nuova rete idrica, andremo tutti alla Regione”

Crotone – “Avete visto tutti quanti lo squarcio della condotta, che ha cinquant’anni”, ha detto così questa mattina in conferenza stampa il primo cittadino Vincenzo Voce sull’emergenza idrica della città di Crotone durata ben quattro giorni, causando disagi a cittadini, imprese, negozi, attività commerciali, bar e ristoranti: “Queste rotture continueranno ad esserci perché si tratta di una conduttura fatta in cemento armato decompresso che sarà soggetta costantemente a rotture”. Nella sala consiliare era presente anche il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese Roberto Torchia. 

Dunque – ha continuato –  mi auguro che con i fondi del Pnrr adesso vengano programmati i lavori per la realizzazione di una nuova rete». Ora con le istituzioni e il presidente del Consorzio di Bonifica, e l’invito anche al presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari, bisogna recarsi in Regione per pretendere che qualcuno faccia le progettazioni necessarie per il Pnrr e dotare il tratto da Calusia a Crotone con una nuova condotta. L’attuale è vetusta e se si rompe ci vogliono quattro giorni di riparazione”.

L’obiettivo, ha illustrato il titolare del palazzo di Piazza della Resistenza, è ripristinare il serbatoio di San Giorgio: “Stiamo vedendo quanti soldi sono necessari – sono le parole del primo cittadino – più o meno un milioni di euro che sono disposto a prendere a cassa deposito e prestito pur di risolvere il problema, stiamo parlando di ventimila metri cubi. Con questi metri cubi dunque potremmo risolvere il problema razionalizzando l’acqua almeno per mezza giornata”.

Poi ci sono di mezzo i tempi della burocrazia: “Fare opere pubbliche in Italia è sempre complesso, i soldi li troverò a tutti i costi. Poi colgo l’occasione per ringraziare i tanti volontari della Protezione Civile, Calabria Verde e della Croce Rossa che si sono prodigati con le autobotti soprattutto per portare l’acqua ai disabili. Il mio disappunto è verso gli sciacalli che hanno goduto di questa rottura, è gente che gode dei disastri. Loro rimangono degli sciacalli, e poi non vengono nemmeno sotto il Comune a protestare”.

“Dobbiamo fare in modo che chi di competenza faccia i progetti e rivendicare ciò che è necessario fare, perchè grossi investimenti negli ultimi anni non sono stati fatti. Dobbiamo ripristinare i volumi del lago di Sant’Anna con l’acqua che ci arriva dalla Sila, ed è uno stato di preoccupazione totale, questo provocherà fibrillazioni. Tutta questa situazione è paradossale e si sta consumando nella rassegnazione delle classe dirigente della provincia“, ha concluso il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese Roberto Torchia.