WWF Crotone su SIN: "La salute non può essere valutata impianto per impianto"
"Nel SIN di Crotone la salute deve essere valutata considerando il quadro ambientale e sanitario preesistente, le esposizioni pregresse e concorrenti e gli effetti cumulativi delle diverse fonti di pressione", si legge nella nota
Crotone - Il WWF Provincia di Crotone ritiene che l’approvazione della mozione regionale Barbuto sul SIN debba tradursi immediatamente in atti concreti. Monitoraggio sanitario, screening dei metalli pesanti, piena operatività del Registro tumori e valutazione dell’impatto sanitario dei nuovi progetti non possono restare dichiarazioni di principio.
Nel SIN di Crotone la salute deve essere valutata considerando il quadro ambientale e sanitario preesistente, le esposizioni pregresse e concorrenti e gli effetti cumulativi delle diverse fonti di pressione.
La vicenda A2A-Passovecchio rende questa esigenza ancora più evidente. La Regione ha adottato nel luglio 2025 il provvedimento di riesame con valenza di rinnovo dell’AIA dell’impianto. Il ricorso del Comune è stato successivamente respinto dal TAR Calabria e la mancata tempestiva impugnazione della sentenza ha determinato la scadenza dei termini per l’appello. Ne è seguito anche un contenzioso del Comune nei confronti dei propri legali.
Il WWF non intende sostituirsi agli organi competenti nell’accertamento delle responsabilità. Ma non è possibile neppure sorvolare sulla gravità istituzionale di una vicenda nella quale un termine processuale rilevante per la tutela dell’interesse pubblico risulta non essere stato rispettato .
Se vi sono state responsabilità professionali, dovranno essere accertate. Ma resta una questione più ampia: chi governa un territorio deve dotarsi di procedure, controlli e responsabilità tali da impedire che la tutela dell’interesse pubblico possa dipendere da un errore o da un ritardo non tempestivamente intercettato.
Per questo chiediamo alla Regione Calabria di dare immediata attuazione alla mozione attraverso una DGR che renda effettiva la valutazione integrata della componente sanitaria nei procedimenti di propria competenza, considerando il carico ambientale complessivo del SIN e gli effetti cumulativi, con il coinvolgimento stabile di ASP e ARPACAL.
Al Sindaco di Crotone, quale autorità sanitaria locale, chiediamo di esercitare pienamente le proprie prerogative: acquisire un quadro aggiornato dello stato ambientale e sanitario della popolazione, renderlo pubblico e rappresentarlo formalmente alla Regione, affinché ogni futura decisione tenga conto della realtà complessiva del territorio.
Non chiediamo scorciatoie né sovrapposizioni di competenze. Chiediamo atti, trasparenza, prevenzione e responsabilità.
Crotone ha già pagato un prezzo troppo alto per ritardi e frammentazioni istituzionali.
La tutela della salute e dell’ambiente non può permettersi ulteriori distrazioni.
Francesco Zurlo
Vicepresidente WWF Provincia di Crotone
29.2°