Xylella, Barbuto incalza la Regione: «Il rischio era stato denunciato»
La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle interviene dopo il primo caso accertato in Calabria e chiede alla Giunta di attivare misure immediate per fermare il batterio
Dopo il primo focolaio di Xylella fastidiosa accertato in Calabria, arriva la presa di posizione della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto. Per l’esponente pentastellata, la scoperta del batterio nel Reggino conferma la necessità di intervenire con rapidità, applicando le misure di prevenzione e controllo già richieste attraverso una mozione presentata in Consiglio regionale.
«La presenza della Xylella sul nostro territorio era una possibilità che non poteva essere esclusa», sostiene Barbuto, ricordando l’iniziativa portata avanti nei mesi scorsi per sollecitare la Regione Calabria a predisporre strumenti di prevenzione e tutela del patrimonio agricolo.
Ora, però, dopo l’individuazione del focolaio, la consigliera chiede che si passi dalle discussioni ai fatti. Al centro della sua richiesta ci sono il potenziamento dei controlli, il monitoraggio delle aree agricole e il rafforzamento delle strutture regionali chiamate a fronteggiare l’emergenza.
La Xylella fastidiosa è un batterio che può rappresentare una seria minaccia per le coltivazioni e, in particolare, per il comparto olivicolo. Per questo, secondo Barbuto, non bisogna perdere tempo.
La consigliera del M5S sollecita dunque la Giunta regionale a mettere in campo tutte le azioni previste per limitare la diffusione del batterio e proteggere un settore che riveste un ruolo centrale nell’economia calabrese.
L’attenzione resta ora alta sul focolaio individuato nel territorio di Taurianova e sulle misure di contenimento avviate dalle autorità competenti. Per Barbuto, la priorità è impedire che il primo caso accertato possa trasformarsi in un problema più ampio per l’intera regione.
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