Amianto e flash mob, la posizione del Liceo Gravina: “Serve confronto serio”
Dopo la protesta promossa da Cittadini Liberi, il dirigente Antonio Santoro interviene sulla tematica sollevata e chiarisce il ruolo della scuola
Il Liceo “G.V. Gravina” di Crotone interviene ufficialmente sulla questione amianto tornata al centro del dibattito cittadino dopo il flash mob promosso dal comitato Cittadini Liberi (QUI il nostro servizio). A prendere posizione è il dirigente scolastico Antonio Santoro, che in una lettera indirizzata alla comunità scolastica sottolinea come il tema rappresenti un problema annoso, capace di toccare la sensibilità degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità educante.
Il dirigente Santoro sottolinea come il tema dell’amianto riguardi più parti della città. «Parliamo di diverse aree urbane in cui sono presenti abitazioni, centri sportivi e istituzioni scolastiche. Proprio per questo servono attenzione, riflessione e un confronto serio e approfondito», evidenzia, aggiungendo che tale confronto dovrebbe avvenire «con coesione di intenti, scevra da altre finalità e non condizionata temporalmente da eventi estranei».
Un passaggio della lettera richiama direttamente le modalità con cui la questione è stata portata all’attenzione pubblica. «Riteniamo che problematiche di questa portata debbano essere affrontate con modalità rispettose del contesto educativo e del ruolo che la scuola riveste», afferma Santoro, mettendo in guardia dal rischio di «forme di comunicazione che possano risultare inefficaci, inefficienti o, peggio ancora, fine a se stesse».
Il dirigente tiene però a chiarire che l’istituto non è rimasto fermo. «Il Liceo non rimane, né è mai rimasto, inerme di fronte a queste tematiche», scrive, ricordando come la scuola promuova «percorsi di sensibilizzazione e valorizzazione rivolti agli studenti, con l’obiettivo di fornire strumenti critici, conoscenze e competenze per comprendere la realtà e costruire il cambiamento dal basso».
Tra le attività citate figurano laboratori su Antica Kroton, incontri, letture e approfondimenti con esperti sulla sostenibilità ambientale. «Tutto questo con il solo intento di formare coscienze critiche e motivare una reale partecipazione alla cosa pubblica di cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri», sottolinea Santoro.
Nel finale, il dirigente prende le distanze da ogni coinvolgimento non concordato. «Il Liceo Gravina respinge qualsiasi tentativo di utilizzo del proprio nome, dei propri spazi e della propria comunità scolastica che non sia frutto di una concertazione attraverso gli strumenti propri della scuola», ribadendo l’impegno dell’istituto a essere «luogo di istruzione, educazione, dialogo e confronto», nel rispetto dei valori democratici, della libertà di pensiero e della serenità necessaria allo svolgimento della funzione educativa.
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