Amministrative 2026 nel crotonese, cinque comuni chiamati alle urne
Da Crotone a Santa Severina, il 24 e 25 maggio si rinnova la geografia politica del territorio. Nel capoluogo possibile secondo turno l’8 giugno
Il Crotonese si prepara a uno dei passaggi politici più importanti degli ultimi anni. Saranno sei i Comuni della provincia chiamati al voto nelle giornate del 24 e 25 maggio per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Crotone, Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto, Santa Severina. Una tornata elettorale che coinvolgerà oltre novantamila cittadini e che potrebbe modificare in maniera significativa gli equilibri amministrativi dell’intero territorio provinciale.
L’attenzione principale è inevitabilmente concentrata su Crotone, unico centro della provincia sopra i 50mila abitanti e unico Comune dove potrebbe rendersi necessario il turno di ballottaggio, già fissato per il 7 e 8 giugno. Nel capoluogo la corsa a Palazzo di Città vede quattro candidati in campo.
Il sindaco uscente Vincenzo Voce tenta la riconferma sostenuto da un’area civica vicina al centrodestra, mentre il centrosinistra e il cosiddetto campo largo hanno scelto di convergere sull’avvocato Giuseppe Trocino. A completare il quadro ci sono il consigliere comunale uscente Fabrizio Meo e Vito Barresi, entrambi pronti a giocare una partita autonoma rispetto ai due schieramenti principali.
Fuori dal capoluogo, una delle sfide più osservate è quella di Cirò Marina, Comune che dopo il censimento del 2021 è sceso sotto la soglia dei 15mila abitanti e tornerà quindi ad eleggere il sindaco senza eventuale secondo turno. Qui il confronto è tra Maria Grazia Panebianco, assessore uscente alla Pubblica istruzione, e Giuseppe Dell’Aquila.
Scenario più frammentato a Cutro, dove saranno addirittura cinque i candidati sindaco a contendersi la guida del Comune: Pina Bruni, Domenico Voce, Salvatore Frontera, Rino Lerose e Antonio Le Rose. Una competizione che si annuncia particolarmente aperta e caratterizzata dalla presenza di numerose liste civiche.
A Rocca di Neto il confronto elettorale ruota attorno alle candidature di Giuseppe Corigliano e Salvatore Claudio Cosimo, in un Comune guidato fino a oggi dal sindaco uscente Alfonso Dattolo.
Il quadro delle amministrative si completa con Santa Severina, realtà dell’entroterra crotonese dove il voto assume un valore importante soprattutto per il mantenimento dei servizi e per la gestione delle criticità legate allo spopolamento e alle difficoltà economiche delle aree interne.
Nel complesso, il voto del 24 e 25 maggio rappresenterà un banco di prova decisivo per coalizioni, movimenti civici e amministrazioni uscenti. Tra conferme attese, nuove alleanze e sfide tutte da scrivere, il Crotonese si avvicina a un appuntamento destinato a incidere sul futuro politico e amministrativo dell’intera provincia.
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