Antonio Oliverio pubblica “Ti ho trovata all’orizzonte”: amore, mare e destino
Da oggi, 30 ottobre, il romanzo è disponibile su Amazon in versione cartacea ed eBook. L’autore calabrese racconta una storia in cui sentimenti, mistero e legami oltre il tempo si intrecciano
Ci sono incontri che sembrano andare oltre il caso, legami che resistono alla distanza e al tempo, storie che forse sono cominciate molto prima del momento in cui due persone si sono conosciute. È da questa suggestione che prende forma “Ti ho trovata all’orizzonte”, il nuovo romanzo di Antonio Oliverio, autore calabrese, pubblicato da Brè Edizioni e disponibile da oggi, 30 ottobre, su Amazon in versione cartacea ed eBook. Dal 6 novembre sarà invece distribuito nelle librerie.
Il libro ha già ottenuto un riscontro positivo durante la fase di preordine e propone una storia in cui la dimensione sentimentale si intreccia con il mistero e il soprannaturale.
La protagonista è una giovane ricercatrice che lascia la propria quotidianità per raggiungere il Sudafrica, dove partecipa a un progetto universitario dedicato allo studio dei cetacei. Un'esperienza che si trasforma in qualcosa di inaspettato quando incontra un ragazzo imprevedibile, portatore di un segreto legato a un passato remoto.
Il mare diventa una presenza centrale nel racconto, non soltanto lo scenario degli avvenimenti, ma un elemento che accompagna i protagonisti e ne riflette emozioni, scoperte e interrogativi. La narrazione attraversa luoghi lontani, mantenendo un legame con le radici calabresi dell'autore, tra Crotone e Cosenza.
Antonio Oliverio è laureato in Scienze Naturali all'Università della Calabria ed è impegnato negli studi magistrali sulla biodiversità marina. Ha preso parte a esperienze di ricerca in diversi contesti internazionali. Una formazione scientifica che incontra la fantasia narrativa e contribuisce a dare alla storia una particolare attenzione per l'oceano e il mondo naturale.
La copertina del volume è illustrata dall'artista Andrea Liparoti, mentre l'introduzione è firmata da Gloria Mittica, docente e archeologa, che ha seguito il percorso del libro anche come prima lettrice.
L'autore affida anche alle proprie parole il senso più profondo del romanzo e ciò che spera possa lasciare a chi lo leggerà: «Mi auguro che il lettore, dopo averlo letto, guardi il mare, il cielo o una persona cara con occhi diversi. Soprattutto, mi auguro che possa credere un po' di più nella forza dei legami, in quelli che resistono alla distanza, al tempo e persino all'impossibile».
Oliverio spera inoltre che la storia possa trasmettere il desiderio di vivere, partire, scoprire e lasciarsi sorprendere. «Vorrei che, chiudendo il libro, il lettore si portasse dentro la sensazione che alcune cose, anche quando sembrano lontanissime, trovano sempre il modo di incontrarsi».
Un messaggio che racchiude il cuore di “Ti ho trovata all'orizzonte”: una storia che parte dal mare e arriva a interrogarsi sulla forza dei legami e sulla possibilità che alcuni incontri siano destinati a superare ogni distanza.
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