(VIDEO) Botulino e filler in studi abusivi: due denunce della Finanza a Crotone

Scoperti due ambulatori estetici irregolari gestiti da cittadine ucraine: sequestrate fiale di botulino, acido ialuronico e attrezzature mediche

A cura di Redazione
15 maggio 2026 07:00
(VIDEO) Botulino e filler in studi abusivi: due denunce della Finanza a Crotone -
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Blitz della Guardia di Finanza di Crotone contro due presunti ambulatori estetici abusivi gestiti da cittadine ucraine. Le indagini delle fiamme gialle hanno portato alla denuncia di due donne per esercizio abusivo della professione medica e al sequestro di un locale utilizzato come studio medico non autorizzato, oltre a farmaci, attrezzature e sostanze ritenute pericolose.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, le due sedicenti professioniste avrebbero effettuato trattamenti di chirurgia estetica senza possedere i necessari titoli abilitativi e in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge.

L’attività investigativa sarebbe partita da un attento monitoraggio dei social network, in particolare delle piattaforme utilizzate per pubblicizzare trattamenti estetici invasivi. Attraverso servizi di osservazione e controllo, i finanzieri avrebbero notato un continuo afflusso di clienti, soprattutto donne, nei pressi dei locali utilizzati come ambulatori.

Le indagini avrebbero poi consentito di accertare che sui profili “Instagram” venivano promossi trattamenti a base di botulino e acido ialuronico, pratiche che la normativa consente esclusivamente a medici chirurghi specializzati. I clienti, secondo gli accertamenti, venivano ricevuti sia in locali attrezzati sia in abitazioni private trasformate in studi improvvisati.

Gli ambienti ispezionati, spiegano gli investigatori, sarebbero risultati privi dei necessari requisiti igienico-sanitari e delle dotazioni salvavita indispensabili in caso di complicazioni mediche. Una situazione che avrebbe esposto i pazienti a seri rischi per la salute.

Durante le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio, sono state sequestrate 66 fiale di tossina botulinica e filler dermici, 90 siringhe di acido ialuronico ancora confezionate, centinaia di aghi e siringhe sterili, oltre a pomate anestetiche e disinfettanti.

Secondo la ricostruzione investigativa, i trattamenti venivano offerti a prezzi inferiori rispetto a quelli normalmente praticati sul mercato e sarebbero stati svolti completamente in evasione fiscale.

L’inchiesta si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Resta dunque ferma la presunzione di innocenza delle persone coinvolte fino a eventuale sentenza definitiva.

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