Caccuri senza medico di base, il sindaco: “Serve un presidio stabile, no a soluzioni temporanee”

Dopo la cessazione del servizio sul territorio, il primo cittadino chiede all’Asp di Crotone l’immediata dichiarazione della zona carente e un incarico con ambulatorio principale in paese

A cura di Redazione
02 luglio 2026 20:00
Caccuri senza medico di base, il sindaco: “Serve un presidio stabile, no a soluzioni temporanee” - Foto: Uff. Stampa Comune di Caccuri
Foto: Uff. Stampa Comune di Caccuri
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Caccuri - «Il nostro paese ha diritto a un medico vero, non a professionisti interessati soltanto ai libretti degli assistiti. La Casa della Comunità esige un presidio stabile». È la posizione del sindaco di Caccuri, intervenuto sulla situazione dell’assistenza sanitaria locale dopo la cessazione del servizio dell’unico medico di base presente sul territorio.

Dal 1° luglio, infatti, il comune è rimasto privo di assistenza sanitaria primaria a seguito della messa in quiescenza del professionista, una circostanza che ha sollevato forte preoccupazione nella comunità.

«Siamo amareggiati e preoccupati – ha dichiarato il primo cittadino –. Caccuri, il borgo più grande del circondario e sede di una futura Casa della Comunità finanziata con fondi regionali, non può essere considerato un semplice bacino di assistiti da spartirsi. La popolazione ha diritto a un medico di medicina generale che abbia qui il proprio ambulatorio principale e garantisca una presenza stabile e continuativa».

Il sindaco richiama l’attenzione sull’esigenza di un intervento da parte dell’Azienda sanitaria provinciale. «Chiediamo con forza all’Asp di Crotone che venga dichiarata senza indugio la zona carente e che, nell’assegnazione dell’incarico, sia previsto l’obbligo per il medico di aprire l’ambulatorio principale a Caccuri, con un’attività di almeno cinque giorni a settimana. Non possiamo accettare presenze saltuarie o servizi frammentati: una situazione del genere sarebbe insostenibile oggi e ancor più domani, quando la Casa della Comunità sarà operativa».

Il riferimento è al progetto finanziato nell’ambito del Pnrr, che prevede la realizzazione di una struttura destinata a rafforzare l’assistenza territoriale. «Una Casa della Comunità senza un medico di base stabile sarebbe come una scuola senza insegnanti – ha aggiunto il sindaco –. Un investimento pubblico importante rischierebbe di essere vanificato, oltre a rappresentare una delusione per i cittadini».

Infine, la posizione dell’amministrazione comunale: «Non ci opporremo mai a chi vuole lavorare, ma vigileremo affinché l’incarico venga affidato a un professionista che scelga Caccuri come sede principale e costruisca un rapporto stabile con la comunità. La salute non può essere oggetto di soluzioni temporanee. Chiederò un incontro urgente con la direzione dell’Asp e, se necessario, porterò la questione all’attenzione della Regione. Caccuri non merita soluzioni di ripiego».

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