Calabria Movie Film Festival, trionfa “My Brother Lyosha and I” di Tronina
Assegnati i premi della 7ª edizione a Crotone: riconoscimenti anche per “Primo sangue”, Marco Marzocca e Camila Bejarano Wahlgren
CROTONE – Si è chiusa con la premiazione finale la settima edizione del Calabria Movie Film Festival, che per la prima volta ha avuto come suggestiva cornice il Molo Porto Vecchio di Crotone. A conquistare il titolo di Miglior cortometraggio è stato “My Brother Lyosha and I” della regista kazaka Lena Tronina, delicato racconto di infanzia, amore fraterno e riscatto ambientato nel Kazakistan degli anni Novanta.
Il premio, rappresentato da una scultura della Calabria in oro 24 carati realizzata dagli orafi Michele e Antonio Affidato, è stato assegnato dalla giuria composta da Daniele Orazi, Antonino Giannotta, Claudia Tranchese, Karen Di Porto e Ludovico Tersigni, che ha premiato il film per la capacità di raccontare con grande sensibilità il legame tra due fratelli in un contesto familiare segnato dalla violenza, attraverso una narrazione fatta di silenzi, immagini evocative e interpretazioni autentiche.
Tra i riconoscimenti principali, il premio per la Miglior regia è andato a Giorgio Giampà per “Astronauta”, apprezzato per aver affrontato con delicatezza il tema della tutela dell'ambiente attraverso il rapporto tra padre e figlia.
Il premio come Miglior attore è stato assegnato a Marco Marzocca per “Come è profondo il mare” di Lorenzo Vitrone, mentre il riconoscimento come Miglior attrice è andato a Camila Bejerano Wahlgren, protagonista di “Nio Gånger Bättre”, diretto da Lorenzo Follari ed Emma Dock.
Grande protagonista della serata è stato anche “Primo sangue” di Antonio La Camera, che ha conquistato il Premio Nostos – Ritorno a casa, dedicato al tema del ritorno, oltre al riconoscimento della Giuria Giovani come Miglior cortometraggio in Calabria.
Spazio anche ai più giovani interpreti. Il premio di Miglior attore bambino è stato assegnato a Ruslan Hurak per “Bratiska” di Gabriele Mattiocco, mentre quello di Miglior attrice bambina è andato ad Alisa Koptyayeva, protagonista proprio del film vincitore “My Brother Lyosha and I”.
La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a “Ya Hanouni” di Lyna Tadount e Sofian Chouaib, premiato per la capacità di raccontare in appena tre minuti una riflessione universale su vita, morte e speranza.
Tra gli altri riconoscimenti assegnati nel corso della serata finale, la Giuria Popolare ha premiato “The Bridge” di Giacomo Bendotti, mentre nella sezione Industry il premio “Shorts to Future” è andato a “Scura Maje” di Roberta Palmieri. Infine, il Premio McDonald's è stato assegnato a “L'ultimo giorno di felicità” di Giovanni B. Algieri.
La manifestazione si congeda così da un'edizione che ha confermato la crescita del festival, capace di portare a Crotone opere provenienti da diversi Paesi e di trasformare il Porto Vecchio in un luogo di incontro tra cinema, autori e pubblico.
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