Campioni sul tatami e sui libri: tre karateka crotonesi conquistano il massimo dei voti
Tre giovani agonisti dell’AKC chiudono i rispettivi percorsi scolastici con il massimo dei voti, tra sport, sacrificio, disciplina e studio.
Panunzio Priscilla, Emanuela Sarah Monteleone e Simone Paturzo, giovani agonisti dell’Accademia Karate Crotone (AKC), hanno dimostrato che disciplina, sacrificio e costanza possono portare all’eccellenza tanto sul tatami quanto sui banchi di scuola.
Tre percorsi scolastici differenti, tre istituti storici della città e un unico straordinario risultato: il massimo dei voti. Panunzio Priscilla ha concluso il percorso alla Scuola Media “Corrado Alvaro” con 10 e lode, Emanuela Sarah Monteleone ha conquistato 100 e lode alla maturità del Liceo Classico “Pitagora”, mentre Simone Paturzo ha ottenuto 100 e lode alla maturità tecnico-scientifica del Polo Tecnologico “Donegani-Ciliberto”.
Risultati che assumono un significato ancora più importante considerando l’impegno agonistico dei tre giovani atleti, più volte protagonisti e finalisti nelle competizioni nazionali.
Tre percorsi diversi, lo stesso identico successo
Alla Scuola Media “Corrado Alvaro”, diretta dalla professoressa Diletta Di Giovine, Panunzio Priscilla ha affrontato il suo primo importante esame scolastico raggiungendo il massimo risultato: 10 e lode.
Al Liceo Classico “Pitagora”, diretto dalla professoressa Natascia Senatore, Emanuela Sarah Monteleone ha invece concluso la maturità classica con 100 e lode, un riconoscimento che premia un percorso di studio caratterizzato da rigore e determinazione.
Infine, al Polo Tecnologico “Donegani-Ciliberto”, diretto dalla professoressa Laura Laurendi, Simone Paturzo ha ottenuto 100 e lode alla maturità tecnico-scientifica, confermando un percorso nel quale preparazione analitica e precisione hanno trovato un naturale punto d’incontro con la disciplina sportiva.
Il karate come scuola di vita
I risultati ottenuti dai tre giovani karateka rappresentano anche una risposta concreta al luogo comune secondo cui l’attività sportiva agonistica possa penalizzare il rendimento scolastico.
Al contrario, il karate richiede organizzazione, gestione del tempo, concentrazione e capacità di affrontare la pressione. Qualità che, maturate durante gli allenamenti e le competizioni, possono diventare preziosi strumenti anche nello studio e nella vita quotidiana.
La soddisfazione è stata espressa dall’intera comunità dell’Accademia Karate Crotone.
«Oltre ad averci reso orgogliosi per l’ottima impressione destata nei dirigenti scolastici dei tre istituti, i tre atleti, in quanto agonisti di livello e più volte finalisti nazionali, rappresentano un modello positivo per tutta la comunità giovanile di Crotone», sottolinea il presidente dell’AKC Enzo Migliarese.
E aggiunge: «Essi sono l’esempio vivente che, con sacrificio, costanza e passione, nessun traguardo è precluso, nello sport come nello studio».
Tre giovani, tre scuole, tre percorsi differenti. Ma una stessa lezione: la vera vittoria non si misura soltanto dai risultati ottenuti sul tatami, ma dalla capacità di trasformare disciplina e passione in strumenti per costruire il proprio futuro.
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