Carpediem, dalla ricerca italiana nuove opportunità per la dialisi neonatale

Si è tenuta oggi la conferenza stampa "Carpediem: tecnologia ed etica della ricerca per i bambini neonati", organizzata dall'IRRIV presso la Camera dei deputati

A cura di Redazione
04 marzo 2026 14:05
Carpediem, dalla ricerca italiana nuove opportunità per la dialisi neonatale -
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ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi la conferenza stampa “Carpediem: tecnologia ed etica della ricerca per i bambini neonati”, organizzata dall’IRRIV presso la Camera dei deputati, che ha posto al centro il racconto dell’eccellenza italiana nella cura dei neonati grazie a CARPEDIEM, una macchina per la dialisi neonatale ideata dal professore Claudio Ronco.

L’evento, promosso dal deputato Silvio Giovine e moderato da Gian Antonio Stella, ha sottolineato come questa innovazione, nata dall’impegno indipendente dell’IRRIV, abbia colmato un vuoto terapeutico globale, offrendo da oltre un decennio una concreta speranza di vita a migliaia di neonati con gravi patologie cardiorenali, e affermando il valore della ricerca scientifica etica e al servizio della vita permettendo di ridurre di oltre il 50% la mortalità dei neonati affetti da gravi compromissioni cardiorenali. CARPEDIEM (Cardio Renal Pediatric Dialysis Emergency Machine), una macchina miniaturizzata progettata nel 2010 per la dialisi neonatale da Claudio Ronco, “rappresenta una storia di eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale. IRRIV da sempre accoglie giovani ricercatori da ogni parte del mondo, con l’obiettivo di continuare a crescere come centro attivo e produttivo nel futuro della ricerca e lo sviluppo”, si legge in una nota.

Ad aprire i lavori è stata la benedizione apostolica del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, che ha richiamato l’importanza di approfondire le frontiere più delicate e promettenti della medicina moderna, auspicando che “la ricerca scientifica, in quanto forma alta di carità, sia posta sempre al servizio della vita nella consapevolezza che ogni neonato, specialmente se fragile o malato, non è mai un numero o un dato statistico ma una persona con una dignità infinta”.

Silvio Giovine, promotore della conferenza stampa, ha sottolineato il contributo fondamentale che l’IRRIV ha offerto e continua a offrire alla ricerca scientifica globale, rendendo Vicenza un “polo strategico di rilevanza internazionale per la ricerca scientifica, grazie al lavoro del professore Ronco e degli oltre 250 medici e ricercatori che hanno segnato la storia dell’Istituto. La storia di Carpediem ci insegna che, quando abbiamo il comune obiettivo di salvare vite umane, i nostri professionisti sanitari non conoscono limiti e sono in grado di realizzare invenzioni che, oggi, salvano migliaia di vite in tutto il mondo e donano speranza alle loro famiglie”.

Per il professore Claudio Ronco, Direttore dell’IRRIV, l’invenzione di CARPEDIEM “ha dato una nuova speranza ai neonati e alle mamme di tutto il mondo. Questo grazie all’invenzione di un apparecchio miniaturizzato per la dialisi per i bambini con gravi disfunzioni renali. Un progetto tutto italiano nato e sviluppato presso l’IRRIV di Vicenza e volontariamente non brevettato”, richiamando il principio su cui si fonda l’Istituto: “l’etica davanti al profitto. La scienza davanti a tutto il resto”.

La parlamentare Elena Donazzan, in conclusione, ha sostenuto che esiste una diplomazia sanitaria “che riguarda il Prof. Ronco. La diplomazia sanitaria oggi potrebbe essere la più potente tra le diplomazie. La diplomazia sanitaria mette di fronte un dolore e di fronte al dolore ci si ferma. Attraverso i giovani che sono passati dall’IRRIV, auspico che questo possa essere un elemento di innovazione sociale nelle relazioni. Vicenza è internazionale, l’IRRIV è internazionale e il professor Ronco è un grande ambasciatore di queste realtà”.

– Foto IRRIV –
(ITALPRESS).

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