Comunicazione e responsabilità: a Crotone il raduno dei giornalisti cattolici

Alla messa per San Francesco di Sales e al confronto in Curia si è parlato di etica, intelligenza artificiale e futuro della professione

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 09:00
Comunicazione e responsabilità: a Crotone il raduno dei giornalisti cattolici -
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Ieri, la Chiesa dell’Immacolata di Crotone ha ospitato la messa in onore di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, celebrata dall’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani (QUI il nostro servizio). Un momento di preghiera e riflessione dedicato al tema della comunicazione come servizio e alla centralità della persona, tra sfide tecnologiche e cambiamenti sociali.

Dopo la celebrazione eucaristica, i giornalisti si sono raccolti nei locali della Curia per dialogare sulle sfide attuali dell’informazione e riflettere insieme sul futuro della loro professione.

Hanno partecipato Santa Giannazzo, presidente dell’Ucsi Calabria, Carlo Parisi, segretario generale Figec, e Anna Russo, vicepresidente dell’Ucsi e rappresentante del sindacato dei giornalisti calabresi. La moderazione è stata affidata a Giusy Regalino, giornalista di RTI Calabria.

Santa Giannazzo ha ricordato le origini dell'associazione Ucsi, fondato nel 2005 per ricostituire il network dei giornalisti cattolici calabresi dopo 15 anni di inattività. “La prima edizione itinerante fu a Paravati, per abbracciare tutti i colleghi delle diocesi calabresi. Oggi, questa 16ª edizione conferma l’importanza di incontrarsi, ascoltarsi e condividere esperienze, in una regione dove le distanze tra le province spesso isolano i professionisti”.

Carlo Parisi ha ricordato le sfide poste dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale: “Oggi l’informazione è condizionata dalla rete e dai grandi gestori, dai GAFAM ai sistemi automatizzati. Il nostro ruolo resta fondamentale: non usare le persone per fare notizia, ma usare le notizie per servire le persone. Dare voce agli anziani soli, ai giovani in difficoltà, alle famiglie che faticano a dialogare: questo è giornalismo responsabile e umano”.

Mentre Anna Russo ha ribadito il valore della responsabilità e dell’etica nel lavoro giornalistico: “La comunicazione deve fondarsi su cooperazione, deontologia e formazione. L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma non può sostituire la coscienza e il discernimento del giornalista. La nostra professione è fatta di sensibilità, capacità critica e attenzione alla dignità delle persone: solo così restiamo umani”.

Santa Giannazzo ha concluso con un monito contro la concorrenza sleale e l’indebolimento della categoria: “L’unione è la prima parola. Quando qualcuno tradisce la professione o lavora gratis, impoverisce tutti. Dobbiamo difendere l’informazione di qualità e il valore del nostro lavoro, senza cedere a interessi esterni”.

Al termine, vi è stato un momento di convivialità presso il Bar Italia.

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