Concours Mondial de Bruxelles: Cirò trasforma il vino in leva di sviluppo internazionale

Il sindaco Sculco e l’assessore Gallo evidenziano il ruolo strategico del territorio cirotano nella valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi e nel turismo esperienziale della Calabria

A cura di Redazione
02 aprile 2026 19:00
Concours Mondial de Bruxelles: Cirò trasforma il vino in leva di sviluppo internazionale - Foto: Redazione
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Cirò - Il filo rosso che attraversa la Calabria Straordinaria, pensata dal Presidente Roberto Occhiuto e costruita attraverso il lavoro di assessori regionali illuminati come Gianluca Gallo che sta instillando il valore della consapevolezza, tiene insieme identità, produzioni e visione. Oggi quel filo attraversa con decisione anche Cirò, che sta dimostrando di poter trasformare i propri Marcatori Identitari Distintivi (MID) in motore di sviluppo reale, competitivo e internazionale.

Non è una suggestione, ma un dato politico e strategico. Il genio universale di Luigi Lilio, italiano, calabrese dell’antica Psycròn, progettista della riforma del calendario ancora oggi quasi universalmente adottato; l’intuito di Giano Lacinio l’alchimista che per spiegare la trasformazione della materia per primo introdusse le xilografie al posto delle più complesse formule alchemiche anticipando il fumetto; alla forza evocativa del vino – il Krimisa, il nettare  donato ai vincitori delle antiche Olimpiadi - rappresentano una sintesi identitaria unica.

È da questa combinazione che nasce oggi una stagione di protagonismo senza precedenti per Cirò, il cirotano e l’intero crotonese, segnando il passaggio definitivo da territorio percepito come marginale a terroir competitivo su tutti i mercati, da quello culturale a quello economico.

REGIONE CONTINUA A SCEGLIERE TERRITORI PER EVENTI INTERNAZIONALI

A evidenziarlo è il sindaco Mario Sculco a margine della sessione sui vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026 (Leggi Qui), che si è tenuta tra Cirò, Cirò Marina e Melissa portando sul territorio, sempre più baricentro della vitivinicoltura calabrese, grazie al lavoro sinergico con l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, ARSAC e il Consorzio di Tutela dei Vini di Cirò, 55 degustatori provenienti da 30 Paesi. Un evento - dice - che rappresenta non un punto di arrivo ma l’inizio di una traiettoria più ampia, capace di connettere prodotti del territorio e prodotto-territorio così come ribadisce sempre l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, da ultimo alla XIV Giornata Regionale del Calendario che quest’anno, in coincidenza con il 450esimo anniversario della morte di Luigi Lilio, per la prima volta è stata celebrata anche a Catanzaro nella cornice istituzionale della Cittadella Regionale. 

CMB LABORATORIO INTERNAZIONALE TRA PRODUZIONE, ACCOGLIENZA E IDENTITÀ

Nell’ambito delle selezioni del Concours, svoltesi nei giorni scorsi, i degustatori hanno alternato sessioni tecniche a momenti di scoperta del territorio e delle cantine. L’Amministrazione comunale, insieme alla Pro Loco, ha inoltre organizzato visite guidate nel borgo e nei musei, restituendo una narrazione identitaria completa. Un modello - sottolinea ancora il Primo cittadino - che dimostra come il vino, integrato ai Marcatori Identitari Distintivi, rappresenti oggi uno dei principali driver dell’agroalimentare calabrese, per valore, export e riconoscibilità internazionale.

CIRÒ SI PREPARA AD ACCOGLIERE IL MERANO WINE FESTIVAL DAL 5 AL 7 GIUGNO

In questo quadro si inseriscono anche le prossime tappe: la pubblicazione dei risultati ufficiali del Concours il prossimo giovedì 9 aprile e il ritorno, già programmato da venerdì 5 a domenica 7 giugno prossimi, del Merano Wine Festival, la kermesse guidata dal patron Helmuth Köcher, che tornerà a coinvolgere Cirò, Cirò Marina e l’intero comprensorio in una nuova vetrina internazionale di qualità.

CONNETTERE PRODOTTI DEL TERRITORIO E PRODOTTO-TERRITORIO METODO VINCENTE

È proprio lungo questo asse che si consolida il metodo. Lilio non è solo memoria storica, ma diventa leva narrativa e strategica capace di connettere grandi eventi internazionali di alto profilo, capaci di segnare un punto di non ritorno nella percezione e nel posizionamento della Calabria nel mondo.

TURISMO ESPERIENZIALE, LA CHIAVE DEL RIPOSIZIONAMENTO DELLA CALABRIA

È in questo contesto che si innesta la nuova, rinnovata e innovativa visione regionale sul turismo. La vera sfida - aggiunge il Sindaco - è quella ribadita ancora dall’Assessore Gallo e sta nel passaggio dal turismo esclusivamente balneare al turismo esperienziale, capace di integrare mare, entroterra, biodiversità, ruralità e identità territoriali. Una strategia che trova proprio nel modello Cirò una delle sue applicazioni più concrete, dove il vino diventa esperienza, racconto, relazione e leva di sviluppo territoriale.

CALABRIA NON PIÙ CHE INSEGUE, MA TERRA CHE GUIDA

Insomma, è in questo quadro che Cirò, il cirotano e il crotonese assumono oggi un valore paradigmatico. Territori e provincia spesso percepiti come i periferici, più fragili e sfortunati della Calabria, diventano invece epicentro di una nuova narrazione: quella di una regione che produce qualità, attrae eventi globali e costruisce relazioni internazionali. Una traiettoria chiara – conclude Sculco – che restituisce alla Calabria una prospettiva nuova: non più terra che insegue, ma territorio che guida, interpreta e anticipa i processi di sviluppo, partendo da ciò che la rende unica e competitiva.

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