Consulta dei Calabresi nel Mondo, riparte il dialogo con le comunità all’estero

Alla Cittadella regionale la sessione inaugurale dopo sette anni: al centro identità, turismo delle radici, investimenti e promozione del Made in Calabria

A cura di Redazione
11 settembre 2026 14:45
Consulta dei Calabresi nel Mondo, riparte il dialogo con le comunità all’estero -  Foto Uff. Stampa Regione Calabria 11.09.2026
Foto Uff. Stampa Regione Calabria 11.09.2026
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È ripartito dalla Cittadella regionale il percorso della Consulta dei Calabresi nel Mondo, organismo chiamato a rafforzare il rapporto tra la Calabria e le numerose comunità calabresi residenti all’estero. La sessione inaugurale dei lavori ha riunito rappresentanti istituzionali, consultori, esponenti del mondo accademico, associazioni e realtà impegnate nella promozione dei legami con i calabresi nel mondo.

Ad aprire la giornata è stato il vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso, che ha ricordato il valore delle comunità emigrate e il contributo dato, nel corso degli anni, alla diffusione dell’identità calabrese e italiana nel mondo.

«Dobbiamo ringraziare i nostri calabresi che, in ogni parte del mondo, tengono alto il nome della Calabria e dell’Italia», ha sottolineato Mancuso, evidenziando il percorso di quanti sono partiti dalla regione in cerca di nuove opportunità senza interrompere il legame con la propria terra d’origine.

Per il vicepresidente, il rilancio della Consulta deve accompagnarsi a un rapporto più strutturato tra la Regione e le comunità calabresi all’estero. Un rapporto che non guardi soltanto al ritorno nei luoghi d’origine, ma anche alla possibilità di trasformare i legami costruiti nel mondo in nuove occasioni di sviluppo.

Il riferimento è al turismo delle radici, ma anche alla capacità della Calabria di presentarsi come territorio competitivo per investimenti, iniziative imprenditoriali e nuove relazioni economiche. Mancuso ha ricordato inoltre come alcuni calabresi abbiano già scelto di rientrare e investire nella propria regione, collegando questo fenomeno alle politiche di rilancio portate avanti dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto.

A curare l'insediamento della Consulta è stato il consigliere regionale Orlandino Greco, delegato dal presidente Occhiuto ai rapporti con i Calabresi nel Mondo. Greco ha posto l'accento soprattutto sul significato della ripresa delle attività in presenza, dopo un'assenza durata sette anni.

«Era necessario tornare a riunirsi in presenza», ha evidenziato Greco, indicando nella Consulta uno strumento per rinsaldare i rapporti con le comunità all'estero ma anche per costruire un nuovo modello di partecipazione.

L'obiettivo, secondo il consigliere regionale, è mettere in rete le diverse realtà che lavorano sul rapporto tra la Calabria e i suoi emigrati: dal CGIE ai consultori, dagli esperti alle federazioni e alle associazioni. Una rete che dovrebbe trasformare la Consulta in un punto di raccordo stabile.

Non soltanto memoria e appartenenza, dunque. I calabresi nel mondo possono rappresentare anche un vero e proprio ponte economico e culturale, capace di promuovere il brand Calabria e il Made in Calabria sui mercati internazionali.

Nel corso della seduta sono stati presentati anche i consultori che nella giornata di domani saranno chiamati a eleggere il vicepresidente della Consulta.

Ampio spazio è stato dedicato agli interventi degli ospiti della sessione plenaria. Il rettore dell'Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha sottolineato il ruolo dell'ateneo come polo di eccellenza e ha richiamato la necessità di valorizzare il talento dei giovani calabresi, indicando nella regione non soltanto una terra di accoglienza e tradizioni, ma anche un territorio capace di produrre sviluppo.

Sul rapporto tra turismo, cultura e identità calabrese è intervenuto Roberto Cosentino, dirigente generale del dipartimento Turismo della Regione Calabria. Maria Chiara Prodi, segretaria generale del CGIE, ha invece affrontato il tema della rappresentanza degli italiani all'estero e della collaborazione tra istituzioni.

Il tema delle radici e della memoria è stato approfondito da Giuseppe Sommario, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, attraverso il progetto delle “Ritornanze Calabre”. Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, ha posto l'attenzione sulle imprese e sulle opportunità offerte dalla dimensione internazionale, mentre Luigi Scaglione, coordinatore delle Consulte d'Italia, ha illustrato le prospettive per rafforzare ulteriormente il ruolo dell'organismo regionale.

Ai lavori ha partecipato anche la segretaria della Consulta, la funzionaria della Regione Calabria Annalisa Mazzei.

Nel pomeriggio la discussione è proseguita con l'intervento dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, che ha indicato nell'internazionalizzazione una delle direttrici attraverso cui costruire nuove opportunità per il territorio. Accoglienza, turismo, sostenibilità ambientale, export e relazioni economiche con le comunità calabresi all'estero sono stati alcuni dei temi affrontati.

Gallo ha richiamato anche il percorso di promozione del marchio Calabria Straordinaria, sottolineando le azioni messe in campo dalla Giunta Occhiuto per rafforzare l'immagine della regione e accompagnarla verso nuove prospettive di crescita.

A rendere ancora più centrale il tema dell'identità sono state le iniziative culturali organizzate alla Cittadella. È stato proiettato il video “Consulta 2026 – Calabria. L'orgoglio delle origini. Una storia che continua nel mondo”, con la regia di Gianfranco Confessore e la produzione di Drb Srl, mentre è stata allestita la mostra “Radici”, curata da Alessandro Lato.

Presentato anche il progetto dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria, ideato da Lenin Montesanto, insieme all'attrice Annalisa Insardà, voce e interprete dei due cortometraggi “Dove tutto è cominciato #1” e “#2”. Il secondo filmato, presentato in anteprima durante la serata conclusiva del Vinitaly and the City a Sybaris lo scorso luglio, ha contribuito a portare il progetto oltre quota 1,2 milioni di visualizzazioni sui social.

Tra i passaggi più rilevanti della giornata anche la presentazione della proposta del Piano degli interventi 2027, illustrata da Greco con l'obiettivo di avviare insieme ai consultori la definizione delle future strategie regionali dedicate alle comunità calabresi nel mondo.

Il percorso proseguirà domani nella sede del Consiglio regionale della Calabria, dove sono attesi il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e l'assessore regionale all'Istruzione, Sport e Politiche giovanili Eulalia Micheli.

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