Cretella: «Pieno sostegno ai giostrai per evitare la delocalizzazione, mantenere giostre in centro obiettivo»
Il vicesindaco: Passovecchio solo ultima spiaggia, Comune e giostrai al lavoro anche su aree private. Stanziati 200mila euro per una nuova sede eventi
Starebbero cercando un’area privata i giostrai, «con il pieno sostegno dell’amministrazione comunale», per evitare che le tradizionali giostre di maggio vengano spostate fuori dal centro. A chiarirlo è il vicesindaco Sandro Cretella, che ricostruisce i termini del confronto avviato in Comune partendo da un punto fermo: «Abbiamo avuto una prima interlocuzione con loro rappresentando l’impossibilità di poter utilizzare la sede tradizionale per evidenti motivi, perché ci sono scavi in corso».
Dopo l'avvio degli scavi vicino lo stadio Ezio Scida, da qui la necessità di trovare una soluzione alternativa che non snaturi il senso della festa: «Avvertiamo l’esigenza di individuare un’area centrale, soprattutto perché sappiamo quanto è sentito dalla cittadinanza il clima di festa che si innesca anche attraverso la presenza degli spettacoli viaggianti in centro».
La delocalizzazione resta un’ipotesi estrema: «Teniamo come estrema ratio la possibilità di spostare le giostre, fermo restando che, nel momento in cui il Comune di Crotone non ha, come purtroppo al momento sembra non avere, aree pubbliche da poter destinare, la palla in qualche modo passa anche ai giostrai». Il Comune, però, non si tira indietro: «C’è il pieno sostegno da parte dell’amministrazione nell’individuare delle aree e nel mettersi d’accordo anche con i privati, per trovare una soluzione che auspichiamo sia comunque centrale».
Tra le ipotesi allo studio anche una soluzione mista: «Se si individuasse una soluzione ibrida, destinando parte di terreni pubblici e parte di aree private immediatamente confinanti, il Comune non si sottrarrebbe». Tutto questo, ribadisce Cretella, «con l’obiettivo principale di mantenere le giostre in centro».
Sul tavolo resta l’ipotesi di Passovecchio, lungo la Statale 106, ma con molte cautele. «Spesso si parla di problemi di sicurezza – ci spiega ancora – ma è chiaro che, nell’ipotesi in cui si dovessero delocalizzare le giostre sulla 106, non verrebbe automaticamente consentita l’installazione». Ogni scelta, infatti, sarebbe subordinata ai controlli: «Solo laddove la commissione comunale di pubblici spettacoli, che vaglia tutte le condizioni di sicurezza, ritenesse possibile svolgerle in sicurezza». E aggiunge: «Non consentiremmo mai che gli avventori fossero esposti a rischi di qualsiasi genere».
La speranza, però, è di non arrivarci: «Speriamo di non doverne parlare, perché vorrebbe dire che non saremmo riusciti nell’intento principale, che è quello di mantenere le giostre in centro».
Nel ragionamento del vicesindaco c’è anche una visione più ampia: «Sì, è arrivato il momento per Crotone di pensare a una nuova sede per le giostre». Una riflessione che nasce da criticità urbanistiche evidenti: «Ci sono condizioni che stridono, come nel rapporto tra stadio e ospedale, dal punto di vista della localizzazione di determinate aree».
«Abbiamo già stanziato delle risorse, 200.000 euro, e dato incarico al settore competente di individuare e sistemare un’area». Un progetto che guarda oltre le giostre: «È arrivato il momento che questa città si doti anche di un’area per eventi, anche di grandi eventi, per risolvere definitivamente problematiche come queste».
Sulla fiera, invece, nessun dubbio: «Al momento non ci sono elementi per spostarla dal luogo tradizionale, quindi possiamo confermare che sarà svolta nei soliti luoghi, come da tradizione».
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