Criticità Abramo ignorate, CONFIAL: “Gli ammortizzatori non sono la soluzione”

Il sindacato denuncia criticità ignorate e scrive a Occhiuto. “Non paghino i lavoratori”. Mobilitazione pronta senza risposte chiare

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 14:50
Criticità Abramo ignorate, CONFIAL: “Gli ammortizzatori non sono la soluzione” -
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Come CONFIAL riteniamo doveroso evidenziare che quanto emerso nel corso dell’incontro periodico di monitoraggio della vertenza Abramo presso il MIMIT certifica criticità che denunciamo da tempo e che, per troppo tempo, qualcuno ha scelto consapevolmente di non vedere. “Abbiamo assistito a un atteggiamento di mala fede, con chi ha preferito voltarsi dall’altra parte”, afferma il sindacato, che punta il dito contro quelli che definisce improvvisi risvegli di attenzione da parte di altre organizzazioni sindacali.

Secondo CONFIAL, “oggi questi cambi di posizione rischiano di tradursi in comportamenti ambigui e opportunistici, utili solo a prendere tempo dopo mesi di silenzio”. Un’impostazione che l’organizzazione respinge con fermezza, annunciando battaglia in ogni sede istituzionale e sindacale.

Il sindacato ricorda di aver segnalato fin dalle fasi iniziali chiusure forzate, ferie imposte, difficoltà nel reperimento delle cartelle, carenze nella qualità del servizio di digitalizzazione e gravi criticità nell’organizzazione del lavoro. Questioni portate anche all’attenzione del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ritenute elementi in grado di compromettere l’efficienza e la produttività aziendale, oltre alla stabilità occupazionale.

Particolarmente grave, secondo CONFIAL, l’ipotesi emersa nella riunione di Roma di ricorrere agli ammortizzatori sociali. “È un segnale di forte allarme e di evidente irresponsabilità: non si può scaricare sui lavoratori il peso di difficoltà che derivano anche da scelte gestionali e organizzative”, sottolinea il sindacato.

Dopo l’incontro avuto a gennaio con il presidente Occhiuto, CONFIAL ha scritto nuovamente al governatore per sollecitare un confronto urgente con l’amministratore delegato di Konecta, chiedendo un intervento strutturale sulle criticità e il riallineamento del progetto agli obiettivi strategici dichiarati. “Gli ammortizzatori sociali non sono la soluzione e non possono diventare la risposta automatica a problemi organizzativi. Non devono pagare i lavoratori”, ribadisce l’organizzazione.

Il quadro si complica ulteriormente in vista delle prossime scadenze dei contratti a termine degli ex lavoratori a progetto, ritenuti altamente produttivi e indispensabili per la tenuta del servizio. “Garantire qualità, efficienza e continuità è l’unica strada percorribile, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo indicati dalla Regione Calabria”, insiste CONFIAL.

Il sindacato assicura il massimo impegno nella vigilanza e nell’azione sindacale, annunciando che in assenza di risposte chiare e atti concreti è pronto ad avviare ogni forma di mobilitazione a tutela dell’occupazione, della dignità del lavoro e del futuro del servizio.

Gianni Angotti
Telecomunicazioni CONFIAL – Crotone

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