Crotone accoglie la Madonna che scioglie i nodi, fede e speranza a Santa Rita

Grande partecipazione nella parrocchia guidata da don Tommaso Mazzei per l’arrivo del quadro portato da Padre Gennaro Farano

A cura di Redazione
29 marzo 2026 08:00
Crotone accoglie la Madonna che scioglie i nodi, fede e speranza a Santa Rita - Foto: Redazione
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Crotone – Un pomeriggio di intensa spiritualità, raccoglimento e partecipazione quello vissuto giovedì 26 marzo presso la Parrocchia Santa Rita di Crotone, dove è stato accolto il quadro della “Madonna che scioglie i nodi”. Un appuntamento atteso e sentito, che ha richiamato numerosi fedeli, uniti nella preghiera e nella devozione mariana.

L’arrivo del quadro, portato da Padre Gennaro Farano degli Oblati di San Giuseppe, ha dato il via a un momento liturgico articolato tra Santo Rosario, celebrazione eucaristica e adorazione, in un clima di forte partecipazione emotiva e spirituale. Ad accogliere il quadro e i fedeli, la comunità guidata dal parroco Don Tommaso Mazzei, promotore dell’iniziativa.

Nel corso dell’incontro, Padre Farano ha spiegato il significato profondo di questa devozione, sempre più diffusa negli ultimi anni: “È una mamma che si preoccupa dei figli che ne hanno tanto bisogno. Oggi purtroppo siamo legati da tanti nodi, da tanti problemi, da tante difficoltà, ma la Madonna che scioglie i nodi è soprattutto la Madonna dei matrimoni, delle crisi matrimoniali. Voi sapete che oggi l’istituzione matrimoniale purtroppo è stata bombardata a morte”.

Un messaggio forte, che richiama le difficoltà della vita quotidiana e invita all’affidamento: “Questa devozione è nata proprio da una crisi matrimoniale. Non c’è stata nessuna apparizione, nessun messaggio, nessuna visione. La Madonna è intervenuta ricomponendo una famiglia che era in crisi”.

Padre Farano si è poi soffermato sul valore simbolico dell’immagine: “Maria ha un abito rosso per indicare la sua umanità ed è avvolta dal manto azzurro, su cui scende lo Spirito Santo come luce e come vento, il vento di Pentecoste. C’è un angelo che presenta a Maria una matassa di nodi, simbolo dei problemi che abbiamo tutti. E Maria, con le sue mani di madre, scioglie questi nodi”.

Suggestiva anche la spiegazione dei dettagli presenti nel quadro: “In basso c’è un serpente. Non è morto, è ancora vivo, ma è fermo. Mentre Maria scioglie i nodi, il serpente diventa egli stesso nodo. È una preghiera potente per legare Satana”.

Infine, il sacerdote ha ricordato la diffusione della devozione grazie a Papa Francesco: “Nell’86, dall’Argentina, conobbe questo quadro a Francoforte e diffuse la devozione. Da papa poi si è espansa in tutto il mondo. Io sono stato coinvolto contro la mia volontà, ma la Madonna ha vinto lei, uno a zero e palla al centro”.

Il quadro è rimasto esposto solo per la giornata del 26 marzo.

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