Crotone - Conto alla rovescia per la riapertura del Museo Archeologico

I lavori necessari per abbattere le barriere fisiche e cognitive, ma resta il bilancio di mesi senza uno dei principali luoghi di cultura

A cura di Redazione
07 ottobre 2026 07:00
Crotone - Conto alla rovescia per la riapertura del Museo Archeologico - Foto: Redazione
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Crotone - Mancano esattamente tre mesi alla riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Crotone. I lavori, iniziati a febbraio 2026, dovrebbero concludersi il 7 gennaio 2027, data in cui le porte del museo, che custodisce una parte preziosa della nostra storia, dovrebbero finalmente riaprirsi al pubblico. I lavori di rimozione delle barriere fisiche e cognitive hanno preso avvio lo scorso 9 febbraio e hanno comportato la chiusura della struttura al pubblico. L’intervento, di carattere strategico, rientra nella Missione 1 del PNRR – Cultura 4.0 ed è finalizzato a rendere l’esperienza di visita più accessibile, fluida e inclusiva, in linea con una visione del museo sempre più orientata alle esigenze delle future generazioni.

Si tratta di lavori necessari e importanti, destinati a migliorare l’esperienza dei visitatori e a rendere il museo ancora più fruibile. Ma, mentre si guarda alla futura riapertura, resta anche ciò che Crotone ha perso durante questi mesi di chiusura.

Il turismo ha trovato le porte chiuse

Anche ieri, con l’arrivo della nave da crociera, i crocieristi che hanno raggiunto Crotone non hanno potuto visitare uno dei luoghi più importanti per conoscere la storia della città. Un patrimonio che, per mesi, è rimasto fuori dagli itinerari di chi arriva sul territorio alla ricerca delle testimonianze della Magna Grecia e dell'identità storica crotonese. A risentirne non è soltanto il museo. La chiusura ha inevitabilmente inciso anche sull’offerta culturale e turistica dell’area, considerando la posizione strategica della struttura, collocata in un punto particolarmente significativo della città, tra il centro storico e il mare.

Una situazione che si intreccia anche con quella del Castello di Carlo V, altro luogo simbolo del patrimonio crotonese. Proprio durante un'intervista alla nostra testata, Andrea Correggia, presidente dell’associazione Multitracce, che gestisce le aperture del Castello, aveva evidenziato le difficoltà legate alla valorizzazione e alla fruizione dei luoghi della cultura cittadina (LEGGI QUI).

Una città che aspetta di far conoscere la propria storia

Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Tra tre mesi, salvo ulteriori variazioni, il Museo Archeologico Nazionale di Crotone dovrebbe tornare ad accogliere cittadini, visitatori e turisti. La riapertura rappresenterà anche un’occasione per riportare al centro dei percorsi turistici quel patrimonio che per mesi è rimasto fuori dalla portata dei visitatori. Per Crotone, città che affonda le proprie radici nella storia della Magna Grecia, non si tratta soltanto di riaprire un museo. Significa riaprire una porta sulla propria identità.

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