Crotone - Ex mercati generali, sopralluogo previsto nei prossimi giorni

Il Comune di Crotone interviene sulla vicenda per chiarire l'evoluzione dei fatti

A cura di Redazione
06 febbraio 2026 11:56
Crotone - Ex mercati generali, sopralluogo previsto nei prossimi giorni -
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Crotone - All'indomani del flash mob di ieri davanti al liceo Gravina, il Comune di Crotone interviene sulla vicenda della bonifica dei capannoni degli ex mercati generali siti in località Vescovatello per «chiarire l'evoluzione dei fatti e le iniziative messe in campo dall'amministrazione, anche al fine di non ingenerare eccessivi allarmismi ingiustificati».

In una nota stampa il Comune di Crotone ricostruisce gli step di quanto accaduto, partendo dall' ordinanza emessa dal commissario straordinario del Comune di Crotone in data 12.06.2020 con cui veniva ordinato ai proprietari dell'area di provvedere a proprie spese ad eseguire la bonifica dei materiali contenenti amianto in evidente stato di degrado.

«Detta ordinanza - si legge ancora - ha resistito alle impugnative interposte dapprima innanzi al TAR della Calabria e al Consiglio di Stato da parte della società. A seguito di denuncia del Comune di Crotone è stato avviato un procedimento penale definito con sentenza del Tribunale di Crotone depositata in data 21.10.2025 che ha condannato il Sig. Gregorio Ciliberto, quale amministratore unico della società titolare dell'immobile, ad 8 mesi di reclusione ed € 13.333,00 di multa a titolo di omessa bonifica.

A seguito dell'accertamento della responsabilità penale e di reiterate interlocuzioni con la società nell'ambito delle quali la società aveva dichiarato la possibilità della esecuzione dei lavori di bonifica poi effettivamente non concretizzatasi, con nota del 04.11.2025 l'amministrazione ha comunicato l'avvio del procedimento di esecuzione in danno dei lavori di bonifica. La società non ha fatto pervenire alcuna controdeduzione rispetto all'avvio del procedimento intentato e ciò ha determinato l'ente a proseguire nella procedura richiedendo al Tribunale di Crotone l'autorizzazione ad accedere all'area ai fini dell'esecuzione, da parte di ditta specializzata, dei rilievi funzionali alla definitiva stima dei costi di bonifica, onde avviare la progettazione e l'esecuzione dei lavori in danno del responsabile dell'abuso.

Tale richiesta di autorizzazione veniva inoltrata anche alla società per conoscenza. Ottenuta detta autorizzazione, la società ha nuovamente comunicato la possibilità di intervenire ad eseguire direttamente le opere, richiedendo la sospensione della procedura di esecuzione per 30 giorni al fine di consentire la formalizzazione delle procedure di riassetto societario. Il Comune di Crotone ha rigettato detta richiesta comunicandone l'impossibilità a causa della superiore necessità di dare definitiva soluzione alla problematica».

Le prossime azioni

La società - secondo quanto riferito dal Comune - ha ribadito più concretamente la volontà di procedere alla esecuzione dei lavori, preannunciando un sopralluogo da parte di una ditta specializzata che verrà eseguito il prossimo 09.02.2026 al fine di procedere nei giorni successivi alle attività conseguenti. «Con nota dello scorso 04.02.2026 - continua la nota - l'ente ha assegnato un termine di 10 giorni per ricevere un cronoprogramma delle attività, preannunciando che in difetto dello stesso e delle conseguenti attività entro tempi serrati, proseguirà la procedura di esecuzione in danno con ogni conseguente aggravio.

Riassunto lo stato dell'arte della procedura, è bene precisare che l'allarme lanciato in queste ore si basa esclusivamente su osservazioni visive e supposizioni, prive del supporto di qualsiasi misurazione strumentale o analisi di laboratorio certificata. Dichiarare che una copertura rappresenta un "rischio imminente per la popolazione" senza aver effettuato alcun monitoraggio delle fibre aerodisperse è un atto di superficialità che genera panico ingiustificato tra i residenti. Già lo scorso settembre 2025 l'amministrazione aveva richiesto ad ARPA delle misurazioni della qualità dell'aria finalizzate alla determinazione delle fibre di amianto aerodisperse.

La richiesta è stata da ultimo reiterata ritenendo che solo a valle di una misurazione analitica potranno essere stabilite eventuali situazioni di rischio sanitario. Pur apprezzando l'attenzione dei cittadini e delle associazioni verso l'ambiente, l'Amministrazione non può tollerare la diffusione di notizie incontrollate che seminano ansia nella cittadinanza e procurano allarme.

Risulta ormai in itinere un percorso che con tempi certi consentirà l'integrale bonifica ambientale e consentirà, una volta misurato attentamente l'impatto ambientale del fenomeno, oltre al recupero di tutti i costi eventualmente sostenuti dall'ente, il danno arrecato con ogni conseguente azione a carico dei responsabili».

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