Crotone fanalino di coda nei consumi: tiene il digitale
I dati 2025 sui consumi confermano le difficoltà economiche del territorio. La provincia è all’ultimo posto in Italia
Crotone - Nel 2025 la spesa delle famiglie calabresi per i beni durevoli si attesta a 1 miliardo e 756 milioni di euro, in calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32ª edizione. Una flessione più contenuta rispetto alla media nazionale (-2,1%) e sostanzialmente in linea con il Mezzogiorno (-1,6%), che colloca la Calabria al tredicesimo posto in Italia per volume complessivo di spesa. A pesare maggiormente è il comparto della mobilità, con le auto nuove in forte contrazione (-11,8%). A sostenere i consumi intervengono però auto usate, motoveicoli e alcuni settori legati alla casa e alla tecnologia, segnale di una domanda più prudente ma ancora attiva.
Crotone: spesa bassa, ma qualche segnale positivo
In questo contesto, Crotone si conferma la provincia più fragile della regione. Nel 2025 la spesa complessiva per beni durevoli si ferma a 124 milioni di euro, con un calo del 2%, peggiore della media calabrese. Ancora più significativo il dato sulla spesa media per famiglia: 1.756 euro, il valore più basso tra tutte le 107 province italiane.
Il settore della mobilità evidenzia le maggiori difficoltà:
auto nuove in calo del 10,2%
auto usate in flessione dell’1,7%
motoveicoli in forte discesa (-10,8%)
Numeri che fotografano una ridotta capacità di investimento nelle spese più impegnative. Tuttavia, non mancano segnali incoraggianti. I comparti legati alla casa e alla tecnologia mostrano una certa tenuta:
elettrodomestici in crescita (+4%)
information technology in aumento (+4,4%), tra i migliori dati regionali
telefonia in lieve progresso (+1,4%)
Anche il settore dei mobili limita le perdite (-0,4%), dimostrando una certa stabilità rispetto ad altri ambiti.
Calabria a più velocità
Il quadro regionale evidenzia una Calabria divisa. Province come Cosenza e Catanzaro mostrano maggiore tenuta, mentre realtà più piccole come Crotone e Vibo Valentia risultano più esposte alle difficoltà, soprattutto nel comparto della mobilità. Secondo gli analisti, emerge un cambiamento nelle abitudini di consumo: le famiglie tendono a rinviare gli acquisti più costosi, privilegiando invece beni utili alla vita quotidiana e domestica.
COSENZA 35° POSTO IN ITALIA PER MERCATO DEI BENI DUREVOLI. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Cosenza è la provincia calabrese che nel 2025 mostra la migliore tenuta dei consumi di beni durevoli: la spesa complessiva raggiunge 666 milioni di euro, con un calo inferiore all’1% (-0,9%), il meno intenso della regione. È il primo mercato calabrese per dimensione, al 35° posto nella graduatoria nazionale. La spesa media per famiglia è di 2.157 euro, ottantaseiesimo valore italiano, con una flessione dello 0,9%, anche in questo caso la più contenuta tra le province calabresi. Nei comparti della mobilità, le auto nuove valgono 118 milioni di euro e arretrano dell’11,8%, le auto usate arrivano a 199 milioni di euro e crescono del 2,8%, migliore perfomance regionale, mentre i motoveicoli si attestano a 25 milioni di euro e cedono solo l’1%, molto meno del dato italiano. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 71 milioni di euro con un buon avanzamento (+4,4%), l’elettronica di consumo vale 18 milioni di euro e cala del 2%, i mobili arrivano a 148 milioni di euro e crescono dello 0,6%, unico dato positivo tra le grandi province calabresi. L’information technology sale a 22 milioni di euro con un +3,6%, mentre la telefonia raggiunge 65 milioni di euro e cresce dell’1%.
A CATANZARO OLTRE 2.200 EURO A FAMIGLIA IN DUREVOLI, AL TOP IN CALABRIA. Catanzaro chiude il 2025 con 339 milioni di euro di spesa in beni durevoli e un calo dell’1,3%, più contenuto della media regionale. I dati emergono dall’Osservatorio Annuale sui Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione. Distingue il territorio la spesa media per famiglia: 2.238 euro, il livello più alto in Calabria, che colloca la provincia all’81° posto nazionale, con una flessione dell’1,4%. Sul fronte della mobilità, le auto nuove valgono 73 milioni di euro e arretrano del 9,4%, una variazione meno severa di quella regionale; le auto usate raggiungono 105 milioni di euro e crescono dell’1%; i motoveicoli si attestano a 11 milioni di euro e segnano un lieve incremento (+0,2%). Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli toccano 33 milioni di euro e aumentano del 3,7%, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 8 milioni di euro con un -2%. I mobili valgono 66 milioni di euro e calano in misura contenuta (-0,5%), mentre l’information technology sale a 9 milioni di euro con un +3,7%. La telefonia raggiunge 34 milioni di euro e cresce del 2,8%, la dinamica migliore tra le province calabresi. Il quadro delineato dall’Osservatorio Findomestic mostra quindi una provincia equilibrata, capace di contenere la frenata grazie a una buona tenuta della mobilità e al sostegno dei comparti digitali.
REGGIO CALABRIA, MOTOVEICOLI A TUTTO GAS, CRESCITA TOP IN ITALIA. +15,7%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Reggio Calabria registra nel 2025 una spesa complessiva di 487 milioni di euro in beni durevoli, con una flessione dell’1,3%, in linea con Catanzaro e inferiore al dato medio regionale. La provincia si colloca al 54° posto nella graduatoria italiana per volume di spesa, mentre la spesa media per famiglia è di 2.177 euro, ottantaquattresimo dato nazionale, in calo dell’1,3%. Nel comparto auto nuove la spesa ammonta a 88 milioni di euro e segna un pesante -10,6%; le auto usate totalizzano 145 milioni di euro e arretrano dello 0,4%. In controtendenza netta i motoveicoli, che con 24 milioni di euro crescono del 15,7%, il dato più alto tra tutte le province italiane. Gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 50 milioni di euro e crescono del 3,4%, mentre l’elettronica di consumo si attesta a 14 milioni di euro e cala soltanto dello 0,7%, il miglior dato calabrese del comparto. I mobili valgono 102 milioni di euro e scendono dell’1,7%, performance più debole rispetto alle altre grandi province della regione. L’information technology arriva a 15 milioni di euro con un incremento del 3%, e la telefonia sale a 50 milioni di euro con un +2%. I dati dell’Osservatorio Consumi Findomestic raccontano una provincia che regge grazie al contributo eccezionale dei motoveicoli e alla buona dinamica dei beni tecnologici, pur con un arretramento più evidente nell’arredo.
VIBO VALENTIA: PEGGIOR CALO DEL MERCATO IN CALABRIA. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic indicano una spesa complessiva di 141 milioni di euro in beni durevoli, con una contrazione del 4,7%, la peggiore della regione e una delle più pesanti dell’intero Paese. Anche la spesa media per famiglia, pari a 2.143 euro, pur superiore a quella di Crotone, arretra del 4,7%, segnalando un forte ridimensionamento della capacità di spesa. Nel dettaglio, le auto nuove valgono 28 milioni di euro e crollano del 21,1%, una delle peggiori variazioni nazionali; le auto usate totalizzano 39 milioni di euro e restano ferme; i motoveicoli si attestano a 4 milioni di euro con un -14,7%, altro dato molto negativo. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 15 milioni di euro e crescono del 4,4%, a conferma di una domanda domestica ancora presente. L’elettronica di consumo vale 4 milioni di euro e cala del 2,1%. I mobili raggiungono 32 milioni di euro e crescono dello 0,5%, dato migliore della regione insieme a Cosenza. L’information technology sale a 4 milioni di euro con un +3,9%, mentre la telefonia arriva a 15 milioni di euro e cresce del 2,4%. Il quadro dell’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una provincia fortemente penalizzata dal crollo della mobilità, solo in parte bilanciato dalla tenuta della spesa per la casa e per la tecnologia.
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