Crotone - Il Polo Barlacchi-Lucifero alla Convention regionale su amianto e rischi cancerogeni
Prevenzione, bonifiche e tutela della salute al centro della convention regionale dell'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA)
Crotone - Nella Sala Verde della Regione Calabria si sono analizzati tutti gli aspetti e le criticità dell’inquinamento ambientale alla presenza di oncologi, giuristi, tecnici e politici, con particolare attenzione all’amianto, costituito da un gruppo di minerali altamente fibrosi, molto resistenti alle alte temperature e alle sostanze chimiche.
La facile lavorabilità, la struttura fibrosa, la tipologia estrattiva e il costo ridotto ne hanno consentito per anni l’utilizzo in prodotti legati al settore delle costruzioni e in attività industriali. L’amianto presente nei siti contaminati è estremamente friabile; la semplice pressione e il deterioramento provocano il rilascio sistematico di fibre d’amianto, responsabili dell’insorgenza di tumori, in particolare del mesotelioma pleurico, già constatato scientificamente negli anni ’60.
In questo contesto, il Dirigente Scolastico del Polo Tecnico Professionale Barlacchi-Lucifero, dott. Girolamo Arcuri, sempre attento alle problematiche ambientali della città di Crotone, ha voluto che una rappresentanza di alunni e docenti della scuola fosse presente a questa importante occasione di confronto tra mondo sanitario, istituzioni e scuola.
L’evento ha raccolto voci autorevoli: oncologi, giuristi, medici del territorio, rappresentanti istituzionali ed esperti scientifici hanno condiviso conoscenze, esperienze e prospettive per affrontare una delle emergenze ambientali e sanitarie più gravi della regione.
L’amianto e gli altri rischi cancerogeni di origine ambientale rappresentano un’emergenza sanitaria rilevante, con ricadute dirette sulla salute pubblica e sulla qualità della vita dei territori esposti. In Calabria, la presenza di siti contaminati, i ritardi nelle bonifiche e le criticità dei sistemi di sorveglianza sanitaria rendono il tema particolarmente urgente.
Su queste basi si è svolta la prima convention regionale promossa dall’ONA, dedicata in modo organico alla salute ambientale, con il patrocinio della Regione Calabria, di ARPACAL e dell’Ordine dei Medici di Catanzaro.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di promuovere un approccio stabile e multidisciplinare alla salute ambientale e di rafforzare il dialogo tra istituzioni e comunità scientifica per la tutela del diritto alla salute in Calabria.
Si è iniziato con i saluti del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per entrare nel merito con l’intervento dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA, che ha affrontato l’impatto sanitario dell’amianto e di altri agenti cancerogeni ambientali, soffermandosi sulle criticità dei dati epidemiologici, sulla sottostima delle patologie asbesto-correlate e sulla necessità di rafforzare sorveglianza sanitaria, censimento dei siti contaminati e politiche di bonifica.
Un focus specifico è stato affidato al Dr. Pasquale Montilla, oncologo e responsabile scientifico ONA, che ha approfondito il ruolo dei Siti di Interesse Nazionale (SIN), con particolare riferimento al SIN di Crotone, illustrando modelli avanzati di oncologia ambientale orientati alla prevenzione, alla valutazione degli effetti biologici delle esposizioni croniche e alla presa in carico sanitaria degli esposti.
Sono intervenuti, tra gli altri, Wanda Ferro (Sottosegretario al Ministero dell’Interno, in collegamento), Michelangelo Iannone (D.G. ARPACAL), Paola Vegliante (Presidente Accademia della Legalità), Gianfranco Filippelli (oncologo, ASP Cosenza, in collegamento), Orlando Amodeo (epidemiologo), Antonio Pileggi (Ordinario di Diritto del Lavoro – Università di Roma Tor Vergata), Salvatore Procopio (ref. Laboratorio fisico Arpacal), Massimo Alampi (coord. ONA Reggio Calabria), Giuseppe Bortone (Dir. Dip. Ambiente), Giuseppe Infusini (Pres. ONA Cosenza), Marisa Macrina (neuroanestesista, già responsabile trapianti Regione Calabria), Antonio Carmine Sangiovanni (Coordinatore ONA Alto Tirreno Cosentino), Salvatore Siviglia (Capo Dip. Ambiente Regione Calabria), Federico Tallarigo (Dir. UOC Anatomia patologica, Asp Crotone, Dir. Sc. COR Calabria), Renata Tropea (Dirigente medico, pronto soccorso Lamezia Terme).
Il confronto tra istituzioni, sanità, ricerca scientifica, diritto, ambiente e mondo associativo ha delineato un quadro complessivo sulle responsabilità in materia di prevenzione, monitoraggio ambientale e tutela giuridica delle vittime, sottolineando la necessità di trasformare evidenze scientifiche e dati disponibili in azioni concrete e politiche efficaci per ridurre il rischio sanitario. Accorata la testimonianza del dott. Enzo Filareto sulla sanità pubblica, che ha dato voce al dolore di chi lotta quotidianamente per accedere alle cure.
La riflessione è unanime: serve un piano integrato, risorse europee, e il coraggio di affermare che un mondo pulito è salute, un mondo inquinato è malattia e morte. È necessario sensibilizzare, informare e agire. La scuola deve essere parte attiva in questo cammino.
Oggi, gli studenti del Polo Barlacchi-Lucifero hanno mosso un passo importante verso la consapevolezza e l’impegno civile, partecipando a un confronto che unisce formazione, scienza e tutela della vita.
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