Crotone, il Questore: «I cittadini si fidano dello Stato e denunciano. Uniti possiamo debellare la mafia»

Il questore dopo le sei misure cautelari per la presunta tentata estorsione a Crotone: «Decisivi gli incontri con imprenditori e commercianti. Oggi i cittadini si fidano dello Stato e denunciano»

A cura di Redazione
19 ottobre 2026 13:30
Crotone, il Questore: «I cittadini si fidano dello Stato e denunciano. Uniti possiamo debellare la mafia» - Foto: Redazione
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Il questore di Crotone esprime il proprio plauso alla Polizia di Stato, alla Squadra Mobile e alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro per l’operazione che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari per una presunta tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso (QUI il nostro servizio) Ma nel commento di Renato Panvino, a margine della conferenza stampa di questa mattina, c’è soprattutto un messaggio: la collaborazione dei cittadini è fondamentale per contrastare la criminalità organizzata.

«Saluto con orgoglio questa operazione della Polizia di Stato, della Squadra Mobile e della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, a cui faccio i complimenti vivissimi», ha dichiarato il questore, sottolineando come il risultato investigativo non sia frutto del caso, ma di un lavoro costruito nel tempo attraverso servizi di controllo del territorio e un costante rapporto con le attività economiche.

«Voglio soprattutto porre l’accento sulla collaborazione dei cittadini. Questo risultato non arriva per caso: è il frutto di numerosi servizi sul territorio, di numerosi incontri con gli imprenditori e con i commercianti e di quel canale che la Questura ha avviato da tempo in tutta l’intera provincia».

Parole che richiamano il valore della fiducia tra istituzioni e comunità. Per Panvino, infatti, il fatto che sempre più cittadini scelgano di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare rappresenta un passaggio decisivo nella lotta alle intimidazioni e alle pressioni criminali.

«Oggi i cittadini si fidano dello Stato, denunciano e le porte sono aperte», ha aggiunto il questore, ribadendo la necessità di continuare a lavorare insieme per impedire alla criminalità organizzata di condizionare la vita economica e sociale del territorio.

L’appello finale è rivolto all’intera comunità crotonese: «Attraverso i vostri canali continuo a dire che uniti potremo debellare il fenomeno mafioso».

L’operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dalla Squadra Mobile di Crotone, ha riguardato una presunta tentata estorsione ai danni di un esercente del centro cittadino. Sono state eseguite due misure cautelari in carcere e quattro agli arresti domiciliari, con l’impiego di oltre 80 agenti della Polizia di Stato e delle unità cinofile antidroga. Le indagini ipotizzano anche collegamenti di alcuni indagati con il gruppo mafioso Vrenna-Corigliano-Bonaventura. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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